Ho Chi Min City, come fu ribattezzata il 1°
Maggio del 1975, il giorno successivo alla Giai Phomg, la
liberazione dopo 29 anni di guerre, è oggi una vibrante
metropoli, che pullula di energia, attività e movimento.
Dovunque si guardi si trova una perfetta fusione di vita
tradizionale e moderna. La moderna Skyline si trova fianco a
fianco con costruzioni e templi tradizionali antichi. Per le
strade, giovani professionisti a cavallo delle motociclette,
parlano al cellulare, mentre all'interno dei tranquilli
cortili dei templi, i fedeli pregano avvolti da una nuvola
di incenso. Il cuore di Saigon è la famosa via Dong Khoi che
fino al 1954 si chiamava Rue Catinat, dove sorgono numerose
boutique, caffè, ristoranti e locali notturni. Da visitare
Reunification Palace, un tempo il Palazzo
dell'Indipendenza del presidente del Vietnam del Sud. Questo edificio in stile anni 60, fu assaltato dai carri
armati nel 1975, segnando così la fine del dominio del Vietnam del Sud.
Il palazzo è stato conservato nel suo stato originale e
anche i carri armati sono rimasti in esposizione davanti ai
cancelli d'entrata. Inoltre, una visita la merita il Museo dei
Reduci di Guerra, che ovviamente documenta la tragedia della
lunga guerra contro gli Stati Uniti. All'interno una
dettagliata mostra fotografica; all'esterno, un'esposizione
di carri armati, aerei e armi. Nel centro storico da vedere
sono
la Pagoda dell'Imperatore Jade, la
Cattedrale neo-romanica di Notre Dame, l'Ufficio Postale
Centrale, il Municipio e l' Opera House. Interessante
inoltre, il Mercato
Ben Thanh, dove si trovano oggetti tipici locali e Cholon (China Town)
che ospita il Mercato Binh Tay, dove si vende un po' di
tutto, dal cibo essiccato, al vestiario, all'elettronica.
Nonostante sia la capitale moderna del
Vietnam, Hanoi conserva ancora il mistero e il fascino del
secoli passati. Sembra quasi che le guerre e la chiusura del
regime l'abbiano preservata alla globalizzazione. Stradine e
negozietti tipici che invitano i turisti a fare un bel giro
in bicicletta, mentre i bellissimi spazi aperti, laghi,
parchi, viali e monumenti donano alla città un'aria di
eleganza e armonia unica tra le capitali asiatiche.
Consigliamo di iniziare la giornata visitando il Tempio
della Letteratura, una serie di cortili che rappresentano uno
dei migliori esempi ancora esistenti della tradizionale
architettura Vietnamita. Fondata nel 1070 e dedicata a
Confucio, qui sorgeva la prima università Vietnamita. Si
prosegue verso la "Pagoda a un pilastro" risalente al 11°
secolo, ma ricostruita dopo essere stata distrutta dai
francesi nel 1954. Da non perdere una passeggiata nella
vasta area verde che ospita il Mausoleo di Ho Chi Min, dove si trova la
sua tomba ed altri monumenti in sua memoria.
I visitatori possono onorare il
corpo imbalsamato di Ho chi Min (chiuso lunedì e Venerdì i pomeriggio
e tutti gli anni ad Ottobre e
Novembre).
Si continua poi attraverso il parco per giungere alla Ho
Chi Min Stilt House, la casa dove visse dal 1948 sino alla
sua morte. Rimasta inalterata come all'epoca in cui era
abitata dal suo proprietario, può essere ammirata solamente attraverso
i vetri delle finestre, in quanto l'ingresso è vietato.
Infine, ci si dirige verso il lago di Hoan Kiem, nel cuore di Hanoi,
dove si trova un isolotto che ospita il tempietto di Ngoc
Son, cioè "della collina di giada". Durante il tragitto si incontrano siti
coloniali come la bellissima Opera House (visibile solo
dall'esterno) e la Cattedrale di S. Giuseppe.
Dal lago si arriva al Quartiere Vecchio, una rete
affascinante di viuzze e negozietti, conosciuto anche come
"Le 36 Strade". Ogni strada prende il nome dal tipo di merce
venduta (mattoni, manifatture, medicine, lapidi ecc..). E'
il paradiso dell'arte manifatturiera ed è un posto molto
interessante per comprendere la cultura locale.
Da non perdere la visita dei due famosi musei di Hanoi:
il Museo della Storia e il Museo dell'Etnologia. Il Museo della Storia, è situato in un'elegante costruzione
degli anni 30, che una volta ospitava il Museo della scuola
Francese d'Estremo Oriente; al suo interno sono esposti
oggetti che raccontano l'intera storia del Vietnam, a
partire dalla preistoria, passando per le civiltà
proto-vietnamite, la cultura Dong Son, quella Oc-Eo e i
regni Khmer.
Il Museo di Etnologia (chiuso il Lunedì),
ospita esempi sorprendenti delle diversità etniche
in Vietnam, rappresentate da oggetti d'arte appartenenti a
54 diversi gruppi etnici che hanno abitato e abitano il
paese. All'interno del museo si trovano descrizioni
dettagliate delle minoranze etniche, con esempi dei loro usi
e costumi. Al di fuori, ricostruzioni fedeli delle
tradizionali e semplici abitazioni mono-camera le"Longhouse",
dei cimiteri e di altre costruzioni tipiche.
Bisognerebbe essere nello sguardo dell'aquila
di mare per avere la percezione perfetta della Baia di
Halong. Al vertice del Golfo del Tonchino, dove il delta del
Fiume Rosso sfocia nel Mar della Cina, a largo della costa
settentrionale del Vietnam, è uno spazio disseminato da un
numero imprecisato di Nui (resti di un primigenio fondo
marino, di varie forme). Essa, dichiarata dall'UNESCO
Patrimonio dell'Umanità, è costituita da 1553 Kmq di acqua
da cui emergono 1969 isole di origine calcarea battezzate
con nomi creati dall'immaginazione dei marinai: il gallo che
combatte, la tartaruga, il cane, la testa del bufalo, il
rospo e molti altri. Spettacolari sono anche le grotte:
quella "dei pali di legno" o quella "del palazzo celeste"
oppure quella "delle sorprese" da dove si può ammirare un
panorama animato da giunche (imbarcazioni locali) e sampan
(venditori ambulanti locali). Secondo le leggende sulla
creazione della Baia, le isole si sono generate dalla figura
del dragone che rappresenta lo spirito del cambiamento e
quindi della vita stessa.
A circa 15 Km dal mare, ai piedi della Catena
Annamitica, allungata sulle rive del Fiume dei Profumi, il
più amato dai vietnamiti, questa città è "un paesaggio
spirituale". Un'immagine suggestiva che non si riferisce
soltanto al complesso monumentale della cittadella
imperiale, ma anche ai sepolcri disseminati sulle colline
circostanti. Capitale del Vietnam per 140 anni, sotto il
dominio dell'imperatore Tu Duc (1847 -1883) facente parte
della dinastia Nguyen, fu trasformata in uno dei maggiori
centri religiosi, artistici ed educativi del paese, dove
ancora oggi si perpetua una cultura che fa di ogni suo
abitante un poeta, un musicista, o un intellettuale. Ha
scritto il geomante Le Quy Don: "disteso sulla collina
vertebrale della Terra, tra una discesa di monti ed il
fiume, là dove il dragone si raccoglie e la tigre si
accuccia, in una bella posizione voluta dal cielo, questo
sito merita d'essere la dimora dei Re"
A pochi chilometri dalla costa centrale del
Vietnam, adagiata sulla riva del fiume Thu Bon, questa
città, il cui nome significa "unione della vita in pace", ed
il cui centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO
Patrimonio dell'Umanità, è davvero un luogo straordinario:
strade lastricate, negozietti pieni di meraviglie, portoni
dipinti, edifici storici, templi, pagode, reliquiari e
soprattutto niente auto. Si circola solo in bicicletta, con
i risciò oppure a piedi. Tra il 16° ed il 17° secolo la città era il porto principale per i
commercianti occidentali, cinesi e giapponesi. Oggi è un
fiorente centro di grandi fatture tradizionali e un pilastro
dello shopping, da esplorare passeggiando a piedi, visitando
il Mercato
Centrale ed il Piccolo Porto. Dal Museo Sa Huynh, che espone
tracce del primissimo periodo di storia della città, si può
ammirare il Ponte Giapponese, minuscola opera d'arte laccata
di rosso costruito nel 1593 dalla comunità giapponese di Hoi
An per collegare la città con i quartieri cinesi al di là
del torrente, oppure visitare il Museo Cham che ospita quella che probabilmente è la
migliore collezione di arte Cham del mondo. Qui si trovano più di
300 pezzi, molti dei quali risalenti al 4° secolo,
oltre a bellissime sculture che rappresentano i 1000 anni
dell'epoca Cham. Da non perdere la visita della
"Cappella della Famiglia Tran", risalente a circa 200 anni
fa dedicata al culto degli antenati cinesi e
trasferitisi in Vietnam intorno al 1700. L'architettura
della costruzione riflette influenze cinesi e giapponesi. Ed
infine merita una visita une delle fabbriche di lanterne: la
struttura della lanterna viene costruita in loco ed i
clienti possono osservare la creazione della copertura in
seta della lanterna. Poco a nord della città, da non perdere
è la visita della grotta di Huyen Khong, nelle Montagne di
Marmo, che ospita una grande statua di Buddha seduto: a
mezzogiorno il sole fa capolino dal soffitto della grotta e
lo spettacolo è impressionante Zona Balneare:
Raggiungibile in un'ora di volo da Ho Chi Min, Hoi An sulla
costa est del paese, è una località di mare abbastanza
sviluppata, grazie anche alla popolarità della città. Il
periodo migliore per la stagione balneare è da febbraio a
maggio/giugno. Da settembre a ottobre il passaggio del
monsone è molto forte e da novembre a gennaio invece il
clima è temperato anche se potrebbero esserci acquazzoni
tropicali
Sulla costa meridionale del Paese, benedetta
da un clima che giustifica la definizione di "Mediterraneo
del Vietnam" (250 giorni di sole l'anno ed una temperatura
media di 23°), fronteggiata da un arcipelago di 90 isole,
Nha Trang è una delle zone balneari più belle del Vietnam.
Per ora, fortunatamente, si mantiene però in un corretto
equilibrio tra sviluppo turistico e autenticità locale,
favorito dalla presenza di un attivo porto peschereccio,
dalle coltivazioni di frutta e dalla stessa anima
vietnamita. Al mattino la scena si popola di gente che corre
e fa ginnastica, in mare si incrociano moto d'acqua e thung
chai le barche-cesta dei pescatori locali. Nha Trang è
raggiungibile con un volo di circa 50 minuti da Ho Chi Min e
gode di una stagione secca durante tutto l'anno ad eccezione
dei mesi che vanno da settembre a dicembre durante i quali
potrebbero verificarsi acquazzoni tropicali di breve
durata
A sole 4 ore di auto da Ho Chi Min (200 Km), sulla
costa sud est del paese, poco a a sud di Nha Trang, sorge
Phan Thie, piccolo villaggio di pescatori che mantiene
intatte ancora le sue tradizioni. Il turismo si sta
sviluppando grazie alla nascita di Hotel & Resort, ma la
località è ancora un luogo molto tranquillo e poco
affollato. Il clima è temperato durante tutto l'anno, anche
se da settembre a dicembre potrebbero esserci acquazzoni
tropicali di breve durata
Raggiungibile in un'ora di volo da Ho Chi Min,
Phu Quoc è un'isola a sud ovest del paese, situata nel golfo
di Thailandia. Il periodo migliore per la stagione balneare
è da novembre a marzo. Da luglio a ottobre le piogge sono
molto forti. Il resto dei mesi il sole si alterna a piogge
di breve durata tipicamente tropicali ed il clima è
temperato