Il
Laos è forse lo stato più misterioso dell’Indocina, perché
offre ai suoi visitatori ancora i profumi, i colori e le
tradizioni di un tempo, in quanto è rimasto al riparo dai
grandi flussi finanziari e dal turismo di massa
Un pò di Storia
Terra di popoli fin da epoche antiche, il Laos è stato
oggetto di domini vietnamita e cambogiano (in particolare
Cham e Khmer), cui si aggiunse una forte influenza indù. Nel
XIII secolo si iniziò a costituire un regno autonomo e si
rafforzò il buddismo. Nel 1520 si consolidò l’indipendenza e
Vientiane divenne capitale del regno; poco tempo dopo però
la forza del regno iniziò a scemare e nel 1778 venne
conquistato dai Thai e integrato nel Regno del Siam, fino a
che, nel tardo 1800, il Laos venne colonizzato dai francesi
sottraendosi ai Thai e diventando regno autonomo nel
l’Indocina Francese.
I giapponesi provarono ad occupare il Regno ma in breve
tempo lo riconquistarono i francesi e ne proclamarono
l’indipendenza. Negli anni poi si susseguirono numerose
lotte interne tra famiglie nobili. Con il crollo del blocco
sovietico il paese si aprì ad una maggiore liberalizzazione
economica, pur basata su una forte influenza comunista
Le Strutture
Nonostante l’ultimo governo abbia cercato di puntare sul
turismo, ancora non tutti i servizi funzionano alla
perfezione (le strade non sono ancora tutte asfaltate, le
guide non hanno una preparazione di alto livello e non
parlano italiano). Tuttavia è forse proprio questo mix di
tradizione e iniziale rinnovamento che rende così
particolare ed unico un soggiorno nella terra del sorriso e
della cordialità
La Gente, la
Lingua & la Religione
La
popolazione è composta da diverse tribù con usi e costumi
differenti tra loro. Le tribù appartengono a tre gruppi: Lao
Lum, Lao Song e Lao Teung. Dal punto di vista della lingua,
quella ufficiale è il Lao ma, come eredità coloniale, è
rimasto il francese. All’interno delle varie tribù, però, si
parlano numerose varietà di lingue. Il Laos è soprattutto
una terra di grande pace e serenità, dove i ritmi di vita
sono assopiti, la disponibilità delle persone è massima, la
gentilezza e il rispetto nei confronti dell'altro sono
caratteristici dei laotiani, sicuramente influenzati da una
religiosità non bigotta né esibita, ma profonda. I laotiani
parlano quasi sottovoce. La religione più diffusa in Laos è
il buddhismo Theravada introdotto tra il XIII e il XIV sec.
all'epoca dell'unificazione del regno Lan Xang. Accanto al
Buddismo sopravvive il culto dei Phii, gli spiriti
guardiani. Vi sono piccole minoranze musulmane e cristiane
La Cucina
La
cucina laotiana è tipicamente asiatica: riso, carne, pesce e
verdure, ma meno piccante della cucina tailandese. Rimangono
tracce della tradizione francese anche in cucina. Ottima la
frutta e la verdura locale. Il costo del cibo è esiguo e si
può mangiare bene tanto nei ristoranti quanto tra le
bancarelle lungo la strada
NOTE:
La vita notturna non è ancora molto
sviluppata. I ritmi di vita iniziano normalmente al mattino
molto presto e terminano nel tardo pomeriggio. Per questo
motivo, la gran parte delle visite viene effettuata di
mattina e il pomeriggio viene lasciato a disposizione per
entrare in contatto con la cultura locale, usi, costumi,
cucina e prodotti tipici.