Rajastan

Lo Stato del Rajasthan evoca sempre nella nostra mente la terra dei Maharaja e dei regni principeschi situati ai limiti del deserto Thar, dove i cammelli lasciano le loro impronte sulla sabbia e dove menestrelli e cantastorie ancora girano di villaggio in villaggio raccontando le storie degli antichi splendori.
Il Rajasthan è uno stato vibrante ed esotico nel quale tradizione e gloria reale si incontrano in un trionfo di colore che si staglia sull´immenso sfondo di sabbia del deserto. Presenta una diversità insolita nella sua globalità: gente, tradizioni, cultura, costumi, musica, usanze, dialetti, cucina e geomorfologia. Questo paese è dotato di forti inespugnabili, di maestose "havelis” (magioni) di palazzo, ricchi di cultura e tradizione, nonché di risorse naturali di assoluta bellezza. E´ un paese ricco di musica, danza, arte, artigianato ed avventura, un paese che non ha mai smesso di intrigare ed incantare. L´aura romantica che lo pervade aleggia ovunque nell´aria. Già residenza reale, è una delle mete più esotiche per i turisti provenienti da tutto il mondo. Non soltanto questo stato ha preservato integra la propria etnicità, ma deve il suo carisma e il suo colore anche alla conservazione del proprio stile di vita tradizionale che si tramanda nel tempo.
La veduta panoramica di questo stato è semplicemente indescrivibile, con le Loftedu Hills di Aravali, una delle più antiche catene montuose del mondo, e le dune sabbiose del Great Indian Desert, unico deserto del subcontinente. Nessuna altra regione del paese presenta un assortimento così vasto di paradossi. E´ una terra di superlativi, tutto qui è di una bellezza mozzafiato, impressionante, affascinante! Questo stato gode di buoni collegamenti con le altre zone del paese, e può essere facilmente raggiunto da Delhi e Bombay. Treni veloci e collegamenti diretti via bus e via aria rendono gli spostamenti facili e confortevoli.
Il periodo più indicato per un viaggio in Rajastan è da fine ottobre a marzo, con temperature che non superano generalmente i 30°. Dicembre, gennaio e febbraio sono i mesi più temperati. Ad aprile le temperature iniziano a salire e variano dai 32° ai 37°. Ad agosto si mantengono elevate nel Rajastan e a Delhi, ma sono più moderate a Aurangabad e Bomaby, in quanto rinfrescate dal monsone. In generale il clima è secco tutto l'anno ad eccezione di luglio ed agosto, quando si può manifestare il monsone, con sporadici ma intensi temporali, anche se di breve durata

Bikaner

Bikaner è un'antica capitale, cinta di mura, fondata nel 1488 da Rao Bikaji, la cui dinastia regnò incontrastata per quattro secoli e mezzo. In epoca medioevale si trovava su un'antica carovaniera. Il Lalgarh (Red Fort o Forte Rosso), ora in parte trasformato in un lussuoso albergo, è un palazzo del XIX secolo che si erge fra vasti prati

Chittorgahrt

La grande fortezza in cima alla collina di Chittorgarh incarna alla perfezione lo spirito romantico e tragico che pervadeva gli ideali cavallereschi dei Rajput. Nel corso della sua lunga storia, Chittor venne saccheggiata per tre volte da nemici più forti e in ogni occasione gli assalti terminarono secondo la classica tradizione rajput che prevedeva il Jauhar (Suicidio collettivo) di fronte all'inevitabilità della sconfitta. Gli uomini indossavano gli abiti del martirio color zafferano e uscivano dal forte sui loro cavalli per andare incontro a una morte certa, mentre le donne e i bambini si immolavano su un'enorme pira funeraria. Per loro l'onore era sempre più importante della morte ed è per questo che Chittor occupa ancora un posto speciale nel cuore di molti Rajput

Jaipur

Capitale dello stato del Rajastan, fu fondata dal Re Swai Jai Singh II nel 1688 e costruita secondo il Shipla Shastra, l'antico trattato Indù sull'architettura e la scultura. Circondata da mura in cui si aprono 7 porte, tante quanto sono le zone in cui è suddivisa, Jaipur presenta una planimetria armoniosa.
La città è famosa per i suoi edifici in arenaria e per gli abiti delle donne, i turbanti degli uomini ed i bazar.
Tra le principali attrazioni turistiche troviamo:

Hawa Mahal, costruito dal Maharaja Sawai Pratap Singh nel 1799, è un palazzo che offre una splendida vista, una splendida architettura di Rajputana e narra la gloria della famiglia reale. Tuttavia, si può anche trovare un assaggio dell'architettura Mughal, che è perfettamente miscelata per renderlo diverso da tutti gli altri. Il significato letterale di Hawa Mahal è Palazzo dei Venti.
Situato nel cuore della città murata, il City Palace, del 19esimo secolo, da un'idea della sfarzosità del fondatore di Jaipur, Sawai Jai Singh. Egli ci ha lasciato una forte testimonianza di alcune delle più importanti opere di architettura, arte e artigianato del paese. Il Palazzo é un esempio di architettura Mogul e Rajastana, ove tuttora vivono i membri della famiglia reale.
Il palazzo é suddiviso in diversi edifici: Mubarak Mahal, dove si trovano i costumi reali, il Maharani Palace che ospita  una fortissima collezione di armi di tutti i generi, la Diwan-l-Aam dove ci sono antichi manoscritti Hindu. Tra il museo delle armi e la galleria d'arte, c'é il Diwan-E-Khas, che é la stanza privata delle udienze dove ci sono due vasi d'argento giganti ed enormi lampadari dello stesso metallo prezioso. Il Chandra Mahal Palace é la porzione di palazzo che é interamente occupata dalla famiglia reale, ma i visitatori possono visitare il pianoterra
A soli 11 km da Jaipur é situata Amber che fu l'antica cittadella della famiglia reggente Kachhawa di Amber prima che la capitale fu trasferita nella sede dell'attuale Jaipur.
Amber Fort, situato su una pittoresca collina, é un chiaro esempio di architettura Hindu e Mogul. Costruito da Raja Man Singh nel 1592 e completato da Sawai Jai Singh I, il forte é costruito con pietre arenarie rosse e marmo bianco. I muri interni raccontano scene meravigliose con dipinti e bassorilievi, pietre preziose e molti specchi. Un muro esterno difende il forte da incursioni nemiche e il lago Maota offre una vista mozzafiato.
Anche questo forte é suddiviso in diversi edifici, ognuno con le sue finalità: la sala delle udienze, gli appartamenti del maharaja, il palazzo delle donne (Zenana) ecc. E' possibile raggiungere e superare la rampa che porta all'interno del Forte a dorso di Elefante, simpatico e famoso diversivo per entrare a gustarsi queste meraviglie.

Jodhpur

Jodhpur chiamata anche "Marwar", sorge proprio ai limiti del deserto Thar. E' una splendida città fortificata, circondata da alte mura che si estendono per 10 chilometri. La città fu fondata nel 1459 da Rao Jodh, capo del clan Rathore. I Rathore si proclamano discendenti diretti del famoso eroe epico indiano "Rama". Meritano una visita i maestosi palazzo finemente decorati e noti per le grate di arenaria rossa, gli aggraziati mausolei e i templi. Il paesaggio desertico e il forte, visti contro i raggi del sole al tramonto, offrono uno spettacolo indimenticabile e nella luce diffusa, il forte appare quanto mai maestoso e terribile. 

Sulla strada per il Forte, alla sinistra c'é il Jaswant Thada, il grazioso cenotafio di marmo del Maharaja Jaswant Singh II. Suo figlio Maharaja Sadar Singhji costruì il Taj Mahal di Marwar in memoria di Maharaj Jaswant Singh II di Jodhpur. Il settore pricipale é costruito come un tempio con intricate e lavoratissime pietre di marmo, scolpite dai bravi artigiani di Jodhpur. Il posto conserva un'atmosfera mistica.

Forte Mehrangarh

Abbarbicato sopra una collina alta 150 mt, il forte sfoggia tutta la sua formidabile magnificenza, meglio che tutti gli altri forti del Rajasthan. Il primo edificatore del forte fu Rao Jodha nel 1459 ma in seguito molti altri regnanti di Jodhpur aggiunsero delle altre parti. Una tortuosa strada porta al forte dalla città distante 5 km. Subito, entrando, si possono ancora vedere i segni delle palle di cannone dell'armata di Jaipur sulla seconda porta d'ingresso. Alla sinistra si vede un "chhatri" (cenotafio) di Kirat Singh Soda, un soldato che cadde durante la battaglia di difesa al forte contro l'armata di Amber.

Ci sono in tutto sette porte, comprendente quella di Jayapol che significa "vittoria" (contro l'armate di Jaipur e Bikaner) e di Fattehpol (in commemorazione della vittoria contro i Mogul). Le impronte dei palmi della mano sulla porta attraggono ancora i devoti e sono rivestite da una pasta vermiglia e una sottile lamina d'argento. All'interno troviamo un attrezzatissimo museo comprendente una serie di portantine, la più famosa quella di Mahadol che fu conquistata nella battaglia contro il Governatore del Gujarat nel 1730. Naturalmente vi sono coloratissimi costumi, pitture e decoratissime stanze.

Infine ci sono due stupende stanze: la Phool Mahal (stanza delle danze) e la Jhanki Mahal (stanza da dove le donne reali osservavano le parate militari). Ora vi si trova una ricca collezione delle culle reali, decorate con specchi e raffiguranti uccelli, elefanti e fate.

Monte Abu

Situata tra i Monti Arawalli, la cittadina di Monte Abu è situata a un'altitudine di 1219 m. e gode di un clima piacevole e mite, che ne fa una rinomata località di soggiorno. Ma Monte Abu ospita soprattutto alcune delle realizzazioni artistiche più alte della cultura indiana, gli splendidi .
Infatti, pur essendo nato come luogo sacro della devozione shivaita, Mt. Abu divenne verso il secolo XI uno dei principali luoghi sacri del Jainismo.

Del massimo interesse sono i due santuari Dilwara, che ospitano le sculture più belle di tutto il patrimonio artistico indiano.

Di questi due santuari il più antico fu costruito nel 1031 per volontà di un ricco mercante di nome Vimalash e fu poi restaurato nel XIV secolo. La navata ha 48 pilastri, e soffitti scolpiti con decorazioni ad altorilievo veramente spettacolari, con scene di incredibile complessità, finezza e dettaglio e, tutto sommato, di un gusto non troppo distante da quello occidentale, il che le rende facilmente fruibili anche da parte di coloro che sono meno addentro alla complessa iconografia della scultura indiana. L'altro tempio Dilwara fu fatto costruire da Tejahpala e Vastupala nel 1230, che lo dedicarono a Neminatha, il ventiduesimo Tirthankara (profeta Jainista, i Tirthankara sono 24 in tutto).

Se la caratteristica di questi templi sono le decorazioni scultoree cesellate con grande precisione ed eleganza, le figure della divinità sono, paradossalmente, realizzate con estrema semplicità e senza sfarzo compositivo: tali immagini danno l'impressione di una grande immobilità e inespressività, che volutamente rappresentano l'immobilità del perfetto asceta, incontaminato dall'azione del mondo

Pushkar

Luogo di devozione al dio Brahma, é una destinazione particolarmente amata dai turisti.

Situata ai margini del deserto é separata da Ajmer dal Nag Parbat (la collina serpeggiante).

In città vi sono molte attrazioni turistiche con una lunga serie di negozietti che vendono la più varia oggettistica e tessuti e con molti caratteristici e panoramici ristorantini in cima sui terrazzi degli edifici. Nonostante il suo alto richiamo turistico, la cittadina mantiene intatta il suo profilo mistico e spirituale. Al centro del paese si trova infatti il lago sacro (Pushkar infatti significa "Lago creato da un fiore") dove molti pellegrini vanno a fare le loro abluzioni. Famoso é poi "il passaporto di Pushkar",  cioé il segno distintivo (un braccialetto di corda rossa) che i nuovi arrivati hanno e che significa che hanno già espletato la "Puja" (preghiera). Questo é l'unico tempio dedicato al Dio Brahma e fu costruito nel 14esimo secolo, costruito su un alto piedistallo con una lunga serie di gradini in marmo bianco che portano ad esso. Una graziosa tartaruga in argento lavorato si affaccia sul pavimento che porta alla porta del santuario centrale o Garha Griha. Il pavimento di bianco marmo attorno la tartaruga é coperto con centinaia di monete d'argento, con il nome dei donatori inciso su di esso.

Ranakpur

Ranakpur é un villaggio situato a 60 km a nord ovest di Udaipur ed é tappa consigliata per chi proviene o sta andando verso Jodhpur, per ammirare il suo famoso tempio. Magnifico tempio jainista (15esimo secolo durante il regno di Rana Kumbha) scolpito nel marmo bianco é uno dei cinque posti più sacri per la religione Jainista ed é circondato da mura. Vi sono 4 facciate che circondano il tempio centrale "Chumukha" che é dedicato ad Adinathji e contiene in tutto ben 29 mura e 1444 pilastri tutti finemente scolpiti e tutti in maniera diversa. E' proprio uno straordinario esempio del genio dell'architettura che vuole stupire e farti rimanere incantato a bocca aperta. Vi sono analogie sia con il tempio Dilwara al Monte Abu che con alcune sculture di Khajuraho. Essendo un luogo molto rinomato tra i jainisti si possono incontrare molti pellegrini di questa religione che ricevono le benedizioni dai "monaci" del tempio

Udaipur

Udaipur è considerata la città più romantica dell'India: situata tra le verdeggianti Aravalli Hills nel Rajasthan meridionale, non lontano dall'arido deserto Tar, la città è famosa per i suoi laghi di un blu splendente, per la sua cornice di verdi colline e per i suoi palazzi di marmo bianco. Fondata nel 1599 dal Maharana Udai Singh, Udaipur è la tipica città cinta da mura su cui si aprono varie porte

Jammu & Kashmir

Jammu e Kashmir è il più settentrionale degli stati dell'India, essendo situato perlopiù tra le montagne dell'Himalaya. Confina con l'Himachal Pradesh a sud, con il Pakistan a ovest e con la Cina a nord e a est.

Ladakh

Il Ladakh si trova all'estremità occidentale dell'Himalaya, nella remota regione dell'Altopiano Tibetano, tra quattro catene montuose: Great Himaiayan, Zanskar, Ladakh e Karakorum. Qui si trova il Ghiacciaio Siachen, il più esteso al di fuori delle regioni polari. Essendo sempre stato il passaggio obbligato delle carovane provenienti dall'India e dirette verso l'Asia Centrale attraverso il Tibet, il Ladakh è il depositario delle influenze culturali e religiose di questa vasta regione. Resta comunque principalmente di cultura buddista e tibetana.
Il periodo migliore è tra metà giugno e i primi giorni di settembre, quando gli alti passi sono sgombri da neve e quindi transitabili. Le temperature massime variano dai 21° di giugno e settembre ed i 25° di luglio ed agosto. Le minime si aggirano tra i 5° ed i 10°.

Punjab

Il Punjab, la terra dei cinque fiumi e della storia dell´integrazione culturale, è un tesoro trovato per il turista avido di esperienze. La patria dei grandi guru (maestri), infatti, non soltanto offre monumenti antichi, bensì pullula anche di incarnazioni storiche. Non è un segreto che chiunque visiti questa terra di campi gialli e montagne azzurre che conferiscono al tutto uno sfondo romantico e pittoresco non se ne è mai andato senza permearsi dell´essenza del Punjab.
Di certo non mancano i palazzi mozzafiato, essendo stato il Punjab sede regale, come conferma l´imponente Quila Mubarak. Vi sono musei a profusione, e lo stesso può dirsi dei luoghi sacri con il Tempio d´Oro, cibo per l´anima e per la mente di ogni visitatore. Se siete degli amanti della natura selvaggia, il Punjab può accompagnarvi in un tour dei santuari, luoghi preferiti dagli uccelli migratori. Dal momento che questo stato confina con il Pakistan, vi sono due avamposti principali dai quali potete sbirciare la terra che una volta era parte integrante del Punjab e assaporare la sensazione di un popolo separato da una linea.
L´attuale Punjab, porzione decurtata dell´India, è divisa in tre regioni naturali: il Majha, il Doaba ed il Malwa. Il Punjab, la maggiore area del paese per produzione di grano, ed è il punto attraverso cui si può Entrare in India via terra. Lo stato è anche conosciuto per la propria produzione di tessuti e per i numerosi sport praticabili. Il luogo più sacro per i Sikh è il Tempio d´Oro di Amritsar, così chiamato perché la cupola è coperta da una lamina d'oro.

Uttar Pradesh

Agra

Agra è una città dell’India che si trova nel centro nord del paese, ha una popolazione approssimativa di 1.400.000 ed è situata sulle rive del fiume Yamuna uno dei fiumi sacri che nel suo corso, di oltre 1300km, attraversa anche Nuova Delhi.
L’economia della città si basa sull’industria, la produzione agricola ed il turismo. Qui infatti ogni anno un gran numero di visitatori viene a godere delle bellezze artistiche e paesaggistiche della città, tra le più suggestive del paese.
La città fu costruita i primi anni del XVI secolo e successivamente fu conquistata e resa famosa dalla dinastia mongola dei Mughal i quali conquistarono i regni musulmani che vi si trovavano ed impiantarono un impero che durò fino al XVIII secolo.
Agra è una città giovane rispetto a molte altre del continente indiano, ma grazie alla profusione di energie ed investimenti da parte dei Mughal, che ne fecero la capitale, oggi è ricca di attrazioni, soprattutto archeologiche e storiche e di una serie importante di siti di interesse turistico.
Famosi sono i giardini che si trovano dentro uno dei monumenti simbolo della città, il Forte Rosso, edificato in arenaria nella seconda metà del XVI secolo, luogo del passato potere ospita all’interno delle sue inaccessibili mura altre preziosissime testimonianze del passato come moschee e palazzi. Tra queste spicca la Moschea della Perla, che purtroppo non è visitabile. Ma il vero motivo per cui oggi Agra è meta di veri e propri pellegrinaggi è rappresentato dal Mausoleo Taj Mahal, sulle rive del fiume Yamuna. Questa è una delle più magnifiche e conosciute costruzioni nel mondo, voluta dall’imperatore Mughal Shah Jahan nel 1631 per ricordare la prematura morte della moglie Mumtaz Mahal. Il progetto venne commissionato all’architetto persiano Istad Usa e nell’arco di poco più di venti anni questa meraviglia fu ultimata, oggi è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. È un vero e proprio inno all’amore eterno, impreziosito da un gusto architettonico unico, la sua visita è uno tra i motivi principali che portano migliaia di turisti in questa splendida città. Spesso questi ultimi provengono da gite giornaliere organizzate dalla capitale, che dista poco più di 200 km e due ore e trenta circa in treno. Accogliente e colorata Agra presenta anche molti luoghi di scambio e compravendita commerciale, mercati, centri commerciali e negozi di artigianato locale. Da non perdere almeno una visita al mercato, vero e proprio fulcro della vita cittadina, dove si possono fare ottimi affari soprattutto riguardo il prezioso artigianato locale. Per avere un quadro d’insieme storico e sociale sulle tradizioni e sulle origini del folklore del luogo è necessario visitare uno o più tra i numerosi musei della città e tra le gallerie d’arte.

Varanasi

Situata sulla riva sinistra, a forma di mezzaluna, del sacro fiume Gange, Varanasi o Benares - come è meglio conosciuta - è la più antica città dell'India. Si dice che il nome Varanasi sia composto dai nomi di due fiumi: Varuna e Assi, che ancora bagnano la città a nord e a sud rispettivamente. Varanasi non è conosciuta solo per i suoi templi, i suoi ghats e il Gange, ma anche per aver dato i natali a numerosi brillanti esponenti nel mondo dell'arte, della musica, della lettere e dell'artigianato. Varanasi è inoltre rinomata per l'arte della tessitura della seta. I sari in seta e il broccato di Varanasi sono considerati veri e propri pezzi da collezione in tutto il mondo.
Attrazioni più importanti:
Ghat di Varanasi: in questa antica città meta di pellegrinaggio, i ghats in riva al Gange costituiscono la maggior attrazione. Frotte di visitatori giungono qui ogni giorno per bagnarsi nelle sacre acque del Gange e per pregare nei templi costruiti accanto alla riva del fiume. La secolare tradizione di dire la "puja" (preghiera) al sole nascente è tuttora mantenuta.
Tempio di Vishwanath: questo tempio è dedicato al Dio Shiva. È comunemente noto anche come "Tempio d'Oro" per la lamina dorata che riveste la sua cupola alta 15,5 metri e per la quale una tonnellata di oro fu donata dal Maharaja Ranjit Singh. Il tempio venne distrutto da numerosi invasori e ricostruito nel 1776 dalla Rani Ahilyabai di Indore.

Tempio di Durga: costruito nel 18° secolo, nello stile Nagara, è uno dei più importanti templi di Varanasi. La shikhara è costituita da numerose piccole guglie sovrapposte.
Tempio di Bharat Mata: questo tempio è dedicato alla Madre India ed è situato a solo un chilometro dalla stazione di Varanasi. È stato costruito nel Mahatma Gandhi Kashi Vidyapeeth, edificato da Babu Shiv Prasad Gupt.
Banaras Hindu University: fondata dal Pandit Madan Mohan Malviya, è considerato il più grande complesso universitario dell'Asia. Essa ospita il Museo Bharat Kala Kendra e il Tempio di Vishwanath
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Madhya Pradesh

Khajuraho

Deriva il proprio nome dall'albero del Khajur (la palma da dattero) abbondante in questa zona. I templi costituiscono superbi esempi dell'architettura Indo-Aria, edificati nel breve lasso di cento anni, sotto il generoso patronato artistico dei re Rajput Chandela dell'India centrale in un empito di vera ispirazione creativa.
Templi di Khajuraho
I templi di Khajuraho costituiscono il dono unico dell'India al mondo, un inno alla vita, all'amore, alla gioia; perfetti per esecuzione e sublimi per espressione. La vita, in ogni sua forma ed espressione, è stata qui catturata nella pietra, a testimonianza non solo dell'eccellenza artistica ma anche della straordinaria ampiezza di vedute dei Rajput Chandela. Il complesso dei templi di Khajuraho è una delle mete più rinomate fra i turisti, sia indiani che stranieri. I templi di Khajuraho colpiscono l'attenzione dei visitatori grazie all' arte scultorea di una bellezza tanto squisita e complessa da risultare impossibile da riprodurre.
Attrazioni a Khajuraho
Tempio di Adinatha: dedicato ad Adinath, un santo Jainista, il tempio è sontuosamente abbellito con figure scolpite, incluse le Yakshi.
Parco Nazionale Bandhavgarh : Un tempo parte del vecchio stato di Rewa, il parco nazionale è incastonato nella catena dei monti Vindhya con una serie di rilievi che li percorrono. Inizialmente questo parco era terreno di caccia reale dei re di Rewa. Nel 1968 venne dichiarato parco nazionale con un'area di 105,4 kmq.
Tempio di Brahma : Costruito nel 900 d.C. circa e dedicato al Dio Vishnu, il tempio si erge su una piattaforma alta 11 piedi sulla riva orientale del Tal, il più vasto serbatoio di Khajuraho.
Festival della Danza di Khajuraho : Ogni primavera la pietra torna alla vita durante il prestigioso festival della danza di 7 giorni di Khajuraho, durante il quale, con grande fervore e gioia viene celebrata la gloria dei templi.

Delhi

Città vecchia e città nuova. Una storica città ricca di splendori e di gloria.
La storia di New Delhi, l'attuale capitale della più grande democrazia del mondo, risale ad oltre 3000 anni fa ed è menzionata anche nel leggendario poema indiano «Mahabharata» come visione dell'antica «Indraprastha». Per ben sette volte Delhi combatté per la propria sopravvivenza ed ogni dinastia regnante, che fosse indù, mussulmana, mogol o britannica, lasciò dietro di sé, ognuna nel proprio stile, una ricca eredità culturale ed architettonica espressa in templi e mercati, palazzi e fortezze, monumenti funebri e torri. Fu infatti da Delhi che l'Imperatore persiano Nadir Shah si portò via il magnifico Trono del Pavone e il famoso diamante Kohinoor, oggi ammirabile tra i Gioielli della Corona Britannica.
Gli Inglesi spostarono la loro capitale da Calcutta a Delhi nel 1911. Poche capitali possono vantare oltre 1500 monumenti storici e tanti parchi e giardini come Delhi.
È una città multietnica e cosmopolita, dove la gran quantità di tradizioni ed abitudini diverse ben si innesta nel variegato quadro sociale indiano. Più di ogni altro luogo Delhi è piena di contraddizioni, a volte divertenti e folkloristiche, a volte meno edificanti che si possono esprimere, nel bene e nel male, con problematiche e differenze legate alle condizioni sociali di molti individui. Infatti per le vie della città così forte è la disparità di stili e di abitudini che da principio il turista non abituato ne rimane sconcertato. Ma questa è l’India, paese meraviglioso e colorato dove nulla è scontato.
Delhi è divisa in due zone differenti, Nuova Delhi e Vecchia, o antica, Delhi. La nuova zona cittadina fu opera dell’abilità progettistica di Edwin Lutyens e Herbert Baker che sotto il passato dominio britannico cercarono di edificare un nuovo polo commerciale e politico poco distante dalle originarie costruzioni. Lo stile evoca quello europeo delle grandi città, con immancabili influenze urbanistiche islamiche ed indiane. Infatti per molti secoli, prima delle presenza europea, Delhi fu capitale e tra i maggiori centri di cultura islamica del continente indiano e molte sono le tracce lasciate da questa lunga permanenza.
Uno tra i maggiori reperti del passato è il Qutb Minar, una torre commemorativa del X secolo che fu voluta dal primo conquistatore musulmano di Delhi, Qurt al-Din Aibak, ed oggi vero e proprio simbolo cittadino. Intorno a questa meraviglia di architettura si trova ciò che rimane di una tra le più grandiose moschee dei secoli scorsi, Quwwat al-Islam, la Grande Moschea, costruita in stile ghuride dopo la conquista islamica dell’India. Nel centro della vecchia città si trova il famoso Forte Rosso costruito nel XVII secolo residenza del potere moghul, all’interno delle sue mura si trovano palazzi e giardini molto belli. Delhi, sia nuova che vecchia, presenta molti motivi di attrazione e divertimento soprattutto tra i bazar, i mercati e le bancarelle si può entrare nel vivo della vita del luogo. Non mancano i locali di divertimento ed i nightclub dove poter far tardi la notte. L’alta considerazione mostrata verso le forme artistiche ed intellettuali in generale fanno di Delhi un vero e proprio centro culturale, qui si trovano molti luoghi di incontro e discussione, gallerie, musei e festival folkloristici. Questi ultimi specialmente sono una inesauribile fonte di conoscenza circa le tradizioni popolari ed unitamente alle feste religiose rappresentano il volto sacro e misterioso dell’India

Goa

Per migliaia di turisti di tutto il mondo, una delle località più amate è Goa, situata lungo la costa occidentale dell'India. Ciò che li attrae di più sono i suoi 100 Km di spiaggia di finissima sabbia bianca che si affaccia sul caldo Mare d'Arabia. Ad essa si aggiungono i fiumi che scorrono lenti fra una verde vegetazione lussureggiante, i palmeti, le risaie, il profumo degli alberi di mango e di pompelmo. A rendere Goa un vero "paradiso delle vacanze" contribuiscono inoltre l'ottima cucina (soprattutto pesce), i villaggi turistici, dove è possibile praticare tutti gli sport acquatici, e il ritmo della musica locale.
Nel Medioevo Goa era un importante porto per il commercio con l'Arabia. Nel 16° secolo e durante il dominio portoghese divenne la Sede del Cattolicesimo nell'Est e una grande potenza. Dal 1961 fa parte dell'India, ma mantiene ancora un sapore portoghese nelle tipiche "plazas", le tavernette, le bianche ville intonacate, l'architettura coloniale e le chiese grandiose.
Una figura famosa della storia di Goa è San Francesco Saverio, che qui diffuse il Cristianesimo con la predicazione. Morì al confine con la Cina, ma le sue spoglie furono riportate a Goa ed ora sono conservate nella Basilica del Bom Jesus.

West Bengal

Calcutta

Città capitale dello stato del Bengala Occidentale (4.400.000 abitanti circa), situata lungo la riva sinistra del fiume Hooghly, in una regione molto fertile grazie soprattutto alle abbondanti precipitazioni, viene considerata uno dei maggiori porti dell’Asia e il secondo dell’India dopo Bombay. Fondata nel 1690 dagli Inglesi, come emporio della Compagnia delle Indie Orientali, divenne ben presto una fiorente zona commerciale, tanto da divenire la capitale amministrativa dell’India fino al 1912, anno in cui fu eletta a capitale Delhi. L’economia del paese si basa principalmente sull’esportazione dei prodotti agricoli, di consumo e del petrolio; numerose le industrie tessili, meccaniche, siderurgiche, cartarie, chimiche ed alimentari che fanno della città uno dei centri più industrializzati dell’intero stato.
Calcutta ( il cui nome deriva da Kalikatta), riveste inoltre, un importantissimo ruolo culturale e religioso, è infatti sede di università musei, teatri, gallerie d’arte nonché del famosissimo Tempio della dea Kali, oggi meta di pellegrinaggio per i fedeli di tutta l’India.
L' Indian Museum è il museo più antico di tutta l’India, espone una ricca collezione di reperti ed oggetti che testimoniano le varie fasi storiche che hanno caratterizzato la città e che ne hanno favorito la crescita; di particolare rilievo ricordiamo la balaustra di pietra del II secolo a.C. Il Maidan, situato nel cuore della città, è un caratteristico parco inglese all’interno del quale si trovano il “Queen Victorian Museum”, interamente in stile neoclassico, il “Raj Bhavan”, attuale residenza del governatore, il “Fort William” e gli “Eden Garden”. Tra gli altri monumenti da visitare segnaliamo: la neogotica Cattedrale di Saint Poul, la chiesa di Saint John, il Victorian Memorial, la Moschea Nakhoda costruita nel 1926, il Palazzo degli Scrittori, attuale sede del governo e il Palazzo di Giustizia. Da non perdere un'escursione alle splendide località di Tarapith, Kenduli, Shantiniketan, Kamarpuruk e Dakshineshwar

Maharashtra

Mumbai

Mumbai, o come è ancora conosciuta in tutto il mondo con il nome di Bombay, è la maggiore città portuale dell’India e si trova sulle sponde del Mare Arabico prospiciente al Golfo di Khambat. Conta una oceanica popolazione di oltre 12,5 milioni di residenti, escludendo le zone ed i quartieri limitrofi oltre la periferia, sempre più inglobati nel tessuto cittadino. Si tratta infatti di una tra le più popolose zone urbane del mondo intero. È inoltre una fra le più ricche realtà economiche e finanziarie del paese oltre che un importante polo commerciale. Rappresenta un melting pot di milioni di anime con tradizioni e culture differenti che convivono tra le strade ed i quartieri affollatissimi della città. In genere il primo approccio che si ha con questa multietnica realtà inizia con la visita del più famoso monumento, per importanza e significato storico, che è la Porta dell’India. Si trova nel porto di Mumbai ed è un arco trionfale costruito agli inizi del Novecento dagli inglesi in onore del Re e della Regina e che oggi è divenuto il simbolo della città e dell’indipendenza. Da qui si può partire per un giro del porto in barca. Una tra le attrazioni principali dello stile di vita indiano, che rappresenta anche una importante risorsa culturale e turistica, è la fitta agenda di feste e ricorrenze, laiche e religiose, che sono organizzate ogni anno e che si svolgono per le strade e nei templi. La festa in onore del dio Ganesh, Ganesh Chaturthi, è una commemorazione in onore di uno tra i principali dei del pantheon indiano, che termina con l’immersione in acqua delle immagini con la testa a forma di elefante del potente Dio risolutore dei problemi. A Mumbay viene conclusa tra le sabbie e le acque della spiaggia di Chowpatty, nella Baia Back, situata nel sud della città. L’isola di Elephanta rappresenta una tra le mete più ambite. Oltre alle splendide sculture dedicate a Shiva si può partecipare ogni anno, solitamente nel mese di febbraio, al Festival di Elephanta, una kermesse musicale ed artistica molto coinvolgente e colorata. Mumbay è una città caotica dove il turista oggi può trovare ogni genere di divertimenti ed attrazioni, molti sono i locali dove passare il tempo a gustare le speziate e profumate pietanze locali ed internazionali di ispirazione inglese ed altrettanti sono i luoghi di incontro e di svago. Anche se negli ultimi anni si è estesa la tendenza di organizzare rave party, questi sono formalmente vietati dalle autorità e potrebbero rappresentare un problema per l’ignaro giovane straniero che vi partecipa. Per le vie della città non è difficile inciampare in un set cinematografico infatti Mumbay è anche il centro della cinematografia indiana e per produzione non sfigura neanche di fronte ad Hollywood. Proprio per questo l’immenso sistema di creazione audiovisiva è conosciuto anche con il nome di Bollywod. Mumbay è un centro importante anche per la cultura infatti si possono visitare varie gallerie della coloratissima produzione artistica indiana, musei e biblioteche. Per gli amanti della natura immancabile è una visita al parco nazionale Sanjay Gandy, nel nord della città, dopo l’aeroporto internazionale di Sahar. Questa area rappresenta una vera e propria riserva di verde e di ossigeno per Mumbay, che ha inoltre molte possibilità di shopping in centri commerciali, piccole botteghe e mercati

Nagpur

Nagpur è una città che si trova esattamente nel centro dell’India, a quasi 900 km. da Mumbay e da Nuova Delhi e conta poco più di 2milioni di abitanti. Proprio grazie alla sua posizione strategica è uno snodo ferroviario di primaria importanza per i trasporti indiani e punto di collegamento tra diverse altre città. A Nagpur c’è anche un attrezzato aeroporto, con voli nazionali ed internazionali, dove ogni anno aumenta sempre più il traffico aereo verso le destinazioni più lontane. Questo perché il turismo è in aumento costante grazie alle bellezze naturali e culturali della città. Fondata all’inizio del XVIII secolo è presto divenuto un centro di riferimento per la cultura e l’istruzione di tutta l’India ed infatti si trovano un gran numero di scuole ed istituti scolastici d’eccellenza e di ricerca.
La città basa la sua economia sull’industria, sulla produzione agricola e sul turismo, in forza del quale negli ultimi anni sono stati operati degli investimenti per migliorare le strutture ricettive ed organizzative.
Conosciuta in tutto il mondo per le sue deliziose arance, Nagpur è un luogo dove passare una piacevole permanenza visitando molte tra le sue attrazioni come i giardini botanici, i numerosi parchi ed i luoghi di culto e di cultura
La città infatti possiede molte attrazioni da osservare, tutte entro i ragionevoli limiti del centro, come i giardini di Ambazari, ricchi di vegetazione e specie floreali, giochi per i più piccoli ed un lago dove è possibile affittare barche per fare una gita sull’acqua.
Il taxi è il mezzo di spostamento ideale per le vie della città. Molto colorati ed appariscenti sono i numerosi mercati organizzati nel corso della settimana nelle vie e nelle piazze soprattutto del centro, qui si trova ogni genere di oggetto e di alimento, con particolare attenzione alle rinomate spezie ed alle fantastiche arance, specialmente in estate.
I dintorni di Nagpur sono ricchi di località da visitare come ad esempio il piccolo villaggio di Adasa, a solo 30 minuti di tragitto dalla città, famoso per i numerosi templi e luoghi di culto, alcuni molto antichi, che fanno da richiamo sia per i credenti che per i turisti. Questi ultimi per arrivarci partecipano solitamente a gite in pullman organizzate dagli alberghi di provenienza. A circa 60 km da Nagpur si trova uno dei posti paesaggisticamente più interessanti, meta anche questo di molte visite, Kherkrana, nel mezzo della foresta di Khapra, inserita in uno splendido contesto naturalistico. Un altro luogo da visitare importante per la sua alta levatura spirituale è Markanda, un villaggio posizionato sulle rive del fiume Vainganga, è una località di pellegrinaggio e di preghiera, richiamo per religiosi, devoti ed anche turisti che qui possono vivere pienamente l’atmosfera particolare e sacra che si respira in India

Aurangabad

Grotte di Ajanta è di Ellora (Pietre Leggendarie)
Deriva il suo nome dall'Imperatore Mogol Aurangzeb, l'ultimo dei sei Grandi Mogol. Egli stabilì la sua capitale ad Aurangabad dove, per cercare di superare il Taj Mahal costruito da suo padre, Shah Jehan, per la sua Imperatrice, eresse una tornba chiamata «Bibi Ka Maqbara» in memoria di sua moglie.
Aurangabad è la via di accesso per Ajanta ed Ellora, dove si trovano gli antichi templi in roccia, ricchi di dipinti murali e sculture. Vecchi di 2000 anni, questi templi furono scoperti, in ottimo stato di conservazione, solo nel 19° secolo - ben 1900 anni dopo!
Daulatabad, 15 km sulla strada per Ellora, ha un bellissimo forte del 12° secolo che merita di essere visitato. La stagione migliore va da luglio a marzo.

Karnataka

Bangalore

Bangalore è la Capitale dello stato del Karnataka e gode di un ottimo clima per tutto l'anno: si chiama la «Città giardino» per i suoi numerosi parchi e viali alberati.
Nel XVIII secolo era una città fortezza governata da Hyder Ali e da suo figlio Tipu Sultan. Oggi sede di importanti industrie per la produzione di componenti elettronici, macchine utensili e aeroplani.

Mysore

La città dei palazzi, della seta e del legno di sandalo.
Ex capitale di un principato, Mysore ha una ricca eredità artistica e culturale; ancora oggi, la Festa Dussehra che si tiene in settembre/ottobre lungo un arco di 10 giorni, cerca di ricreare la pompa e lo splendore dei tempi del Maharajà. Gode di un clima salubre ed ha di solito la stessa temperatura di Bangalore

Andhra Pradesh

Hyderabad

Capitale dell´Andhra Pradesh è, città che emana un´atmosfera tipica da mille e una notte. Palazzi stravaganti, residenze signorili d´altri tempi e bazar affollati, sovraccarichi di negozi che vendono perle tipiche di Hyderabad, incenso e utensili in rame caratterizzano questa città, mentre in lontananza si profila il Forte di Golconda. Il collegamento storico della città è con i Nizam, sovrani di ricchezza leggendaria: stanze colme di gioielli e banconote, una rimessa piena di Rolls Royce scintillanti, attualmente patrimonio storico. Una sola cultura, però, si tramanda, responsabile del fascino singolare che circonda questa città. Il gusto epicureo della sua tanto esaltata dimora reale dell´India principesca ha dato nascita ad una cucina da favola basata su piatti elaborati e cibi a cottura lenta. Gran parte della città vecchia di Hyderabad può essere visitata a piedi. Tra i principali punti di riferimento della città ricordiamo il Charminar, un ponte del XVI secolo, il Museo Salar Jung, ove sono racchiusi tesori inestimabili unitamente a frivolezze che hanno creato la collezione personale del possessore, la Moschea della Mecca e il Forte di Golconda. Nagarjunakonda è teatro di scavi, tuttora in atto, che hanno portato alla luce templi, stupa e monasteri buddisti.

Tamil Nadu

Mentre gli abitanti degli stati dell'India Settentrionale sono per lo più di razza ariana, lo stato meridionale del Tamil Nadu (bagnato dal golfo del Bengala) è la patria dell'antica civiltà dravidica, ricca di tradizioni religiose, letterarie, filosofiche ed artistiche, che ha mantenuto inalterato il proprio stile di vita.
Il Tamil Nadu possiede una delle culture più antiche e complesse del mondo, ed una delle caratteristiche dell'India Meridionale è proprio la "continuità culturale" consentita dal fatto che i Mussulmani e Mogol che invasero il nord non arrivarono a deturpare i regni dravidici del sud e quindi l´architettura e l'arte originarie indù poterono essere perfettamente preservate dalle dinastie che si succedettero nel tempo

Kanchipuram

A 70 km a sud di Madras (Chennai) é uno dei luoghi più sacri per gli hindù, una delle 7 "Città Sante", meta di pellegrinaggio per i devoti di questa religione.
E' anche un centro dove meglio si può imparare e conoscere la dottrina del celebre filosofo Advaita Shankaracharya. Kanchipuram fu la capitale di diverse dinastie (Pallava, Chola, i Rayas di Vijayanagar). Fu proprio durante il regno dei Pallava (6° e 7° secolo) che furono eretti i suoi splendidi templi.

Attualmente la città é anche famosa per le sue innumerevoli fabbriche artigianali per la lavorazione della seta. 

Madurai

Città che ospita luoghi interessanti come il grande Tempio Meenakshi, dedicato alla consorte del dio Shiva, il palazzo Tirumala Nayak, costruzione in stile indo-saraceno con pregevoli stucchi sulla cupola e sugli archi. Di grande interesse anche il Sritangam o Tempio di Sri Ranganathaswamy, grande complesso circondato da mura concentriche, uno dei luoghi di culto più antichi dell'India

Madras (Chennai)

Città e porto commerciale, sul golfo del Bengala, alla foce del fiume Cooum, Madras è la capitale dello stato di Tamil Nadu ed è considerata dopo Mumbay, il più importante porto del sud. Di antichissime origini, la città fu a lungo utilizzata dagli inglesi come base per le campagne e divenne ben presto uno dei maggiori centri coloniali dell’Inghilterra. Conquistata dai Francesi nel 1750 circa, tornò sotto il dominio inglese nel 1748, per poi ottenere l’indipendenza, nel 1769. Oggi la città si presenta come un ampio agglomerato di sobborghi, ognuno caratterizzato da composizioni sociali eterogenee; tradizionalmente legata all’attività tessile, negli ultimi anni Madras sta conoscendo un periodo di notevole sviluppo, grazie soprattutto alle numerose industrie meccaniche che si trovano nella zona e al movimento commerciale favorito dallo scalo marittimo; qui si esportano caffè, cuoio, pellame, minerali e tessuti mentre si importano manufatti e prodotti alimentari.
Ricordiamo inoltre che a Madras si trovano i migliori tessuti di seta di tutta l’India e il lungo mare più bello al mondo.
La città è molto grande, rumorosa e trafficata e non offre molte attrattive; la sua storia è stata caratterizzata, dall’alternarsi di numerose culture diverse come quella cinese, armena e portoghese le cui tracce sono ancora visibili nell’architettura, nelle tradizioni, nelle abitudini dei cittadini e soprattutto nei nomi delle vie della città. Ricordiamo inoltre che Madras è sede di una antica università, di musei, biblioteche e di una rinomata accademia musicale.
Fort ST Gorge è un complesso circondato da mura costruito lungo la riva del fiume Kuvam, oggi sede dell’Assemblea Legislativa e del Segretariato del Governo
L' High Court, colossale costruzione in stile saraceno, sede attuale dell’Alta Corte di Giustizia della Corte Civile
Cattedrale di San Tommaso: costruita sul luogo ove fu sepolto nel 78 d.C. San Tommaso.
Government State Museum: espone una ricca collezione di oggetti di inestimabile valore.
Il Museo di Fort St Gorge che espone una ricca collezione di oggetti e documenti che testimoniano la dominazione Inglese subita dalla città.
Madras è il punto di partenza per visitare alcuni siti storici, che svolsero un ruolo di particolare importanza durante il regno dei Pallava.
Da non perdere un'escursione ai villaggi di Mahaballipuram, con le sue meravigliose cinque pagode, Kanchipuram, la città d’oro, ed infine Tiruchirapalli, luogo di pellegrinaggio

Pondicherry

Pondicherry (or Puducherry) fu nel passato una colonia francese, consistente in una serie non continua di 4 quartieri o distretti. Gli scavi hanno riportato alla luce anche dei resti romani risalenti a circa 2000 anni fa. Più recentemente, fu il luogo dove si diedero battaglia le armate anglo-francesi e fu la capitale dell'India Francese prima della dichiarazione di indipendenza.

La restaurata, attraente, ex-colonia francese, ricorda un'atmosfera mediterranea con strade chic, case eleganti, giardini ornamentali e Hotel de Ville.

A parte questa atmosfera ammaliante, gli eccellenti ristoranti e la birra economica, ciò che attrae la maggior parte dei turisti qui é il l'Ashram di Sri Aurobindo, 10 km fuori città, dove si pratica lo yoga e le scienze moderne in un'atmosfera spirituale.

Kerala

Lo Stato del Kerala si trova nell'India sud-occidentale; con i suoi 575 chilometri di costa bagnata dal Mare Arabico, è un "paradiso tropicale" che prende il nome da "Kera", la palma da cocco che qui cresce ovunque. Il Kerala è una sottile striscia di terra fertile a ridosso dei Gati Occidentali, che per anni lo protessero dalle invasioni da terra. Trovandosi tuttavia sul mare, si possono ancora trovare resti di diverse influenze straniere, dagli antichi Fenici ed Egizi agli Arabi e ai Cinesi, fino ai più recenti Olandesi, Portoghesi e Inglesi. Qui approdarono, migliaia di anni fa, le navi del Re Salomone e poi vennero i Greci e i Romani nelle loro galee. Nel Kerala arrivarono commercianti di tutto il mondo attratti dalla sua ricchezza di legno di sandalo, avorio, tek, legname e, naturalmente, spezie orientali come zenzero, cannella, cardamomo e pepe.
Oggi, oltre ai commercianti, migliaia di turisti vengono a godersi una vacanza indimenticabile, attratti dal caldo mare blu, dalle spiagge dorate incorniciate dalle palme, dalle verdi risaie, dai tipici villaggi di case con i tetti di paglia, dalle fresche lagune costiere, dai massaggi a base di oli ottenuti da erbe medicinali, dalle forme di arte e di danza proprie del Kerala.
"Kathakali", l'antica pantomima classica eseguita con maschere, ha avuto origine qui e si ispira ai temi dei poemi epici indiani "Ramayana" e "Mahabharata" e persino, su base sperimentale, alla vita di Gesù Cristo e del Budda. Nelle palestre di tutto lo Stato viene ancora praticata l'antica arte marziale chiamata KALARIPAYATTU

Cochin

Principale meta turistica dello stato del Kerala, Cochin sorge tra il Mar Arabico ed i corsi d'acqua interni e si estende su promontori ed isole che rendono questo luogo unico. L'interesse degli europei per la città risale al XVI secolo con i portoghesi, seguiti dagli olandesi e dai britannici, con l'intento di prendere il controllo del porto e del suo redditizio commercio di spezie. Negli anni 20 gli inglesi ingrandirono il porto per adattarlo alle moderne navi transoceaniche e con il materiale di riporto fu creata l'isola di Willington.

Trivandrum

Ubicata sul litorale sud ovest del paese, Trivandrum è una bellissima località marina e la capitale dello stato del Kerala. Uno dei 7 distretti della città, il Thiruvananthapuram è circondato dal Mare Arabico ad ovest e dal Tamil Nadu ad Est. Il suo esteso litorale con spiagge rinomate in tutto il mondo, i suoi monumenti storici, le lagune e il suo ricco patrimonio culturale, ne fanno uno dei luoghi più amati e apprezzati dai turisti.
Tra i luoghi da visitare troviamo: il Tempio di Padmanabha Swamy situato all'interno dell'East Fort ed è dedicato a Vishnu. Il suo stile architettonico è un misto di stile dravidico e del Kerala. Da vedere i suoi dipinti murali e la pietra scolpita. Il Kuthirarnalika Palace Museum, costruito dal Re di Travancore, grande poeta, musicista, riformatore e uomo di stato. In questo raro esempio di eccellenza tecnica nel tradizionale stile architettonico di Travancore compaiono anche squisiti lavori di intaglio ligneo. Il museo al suo interno, in stile Indo-Saraceno, risale al 19 secolo ed è dotato di un naturale sistema di raffreddamento dell'aria. Ospita una rara collezione di oggetti storici e archeologici, tra cui idoli di bronzo, antichi gioielli, un carro del tempio e incisioni in avorio.
Fra i prodotti locali più importanti figurano: legno di rosa intagliato, mobili in tek e articoli decorativi, maschere raffiguranti i diversi personaggi della mitologia indiana (spesso indossate durante le danze Kathakali, Thyyams e altre danze classiche). Un articolo caratteristico di Thiruvananthapuram è lo specchio di metallo chiamato Arammula, realizzato mescolando alcune erbe con metallo fuso, al fine di conferirgli una superficie ad alto potere riflettente. La più nota zona dello shopping è la M.G. fra l'East Fort e Palayam. Uno dei posti migliori è il Gram sree, il centro dell'artigianato locale.
Per la sua prossimità mare, Trivandrum è caratterizzata da un clima tropicale, che le conferisce una temperatura mite durante tutto l'anno. In media, la temperatura massima in estate tocca i 36°C , mentre la temperatura minima in inverno è di 18 °C. I monsoni giungono in maggio e perdurano fino a novembre.

Alleppey

Situata sulle rive del lago Vembanad, il centro commerciale della città immerso in un intreccio di canali e situata in un labirinto di canali, la città è uno dei migliori punti per iniziare la visita verso la campagna incontaminata circostante.
Ad attrarre i turisti non sono solo le sue bellezze naturali, ma anche i prodotti locali di alta qualità realizzati in fibra di cocco. Qui si possono vedere da vicino attività rurali quali, l'estrazione del vino di palma, la pesca, la lavorazione della fibra di cocco, l'allevamento di gamberi e molto altro, scivolando su e giù nell'imbarcazione tradizionale per i canali, sta diventando assai popolare, sia fra i turisti stranieri che fra i turisti dell'India del nord.
I principali luoghi da visitare sono:
Alleppey Beach
, uno dei luoghi più popolari per la sua splendida spiaggia, lunga e sabbiosa, costeggiata da fitti boschetti di palme, tipiche del paesaggio del Kerala. Il molo, che si estende nel mare, ha più di 137 anni. I luoghi di divertimento al Vijaya Beach Park si aggiungono alle attrattive della spiaggia, oltre al vecchio faro.
Ambalapuzha, a 14 km da Alleppey che ospita il tempio di Sree Krishna  in tipico stile del Kerala. Questo tempio è famoso in tutto il Kerala per il 'Palpayasam', un porridge a base di latte assai dolce offerto alla divinità.
Isola di Pathiramanal
luogo di ritrovo preferito da centinaia di rari uccelli migratori venuti da diverse parti del mondo. L'isola è accessibile solo in barca. Questa isola di 10 acri sulle "backwaters" ospita numerose re are varietà di uccelli migratori venuti da diverse parti del mondo.
Krishnapuram Palace, situato a 47 km da Alleppey, fu costruito nel 18 secolo durante il regno del re di Travancore, Marthanda Varma. La struttura a due piani evidenzia le tipiche caratteristiche dell'architettura del Kerala: il tetto a due falde, gli abbaini e gli angusti corridoi.
Champakulam Church, una delle sette chiese edificate da S. Tommaso in Kerala. La festa annuale che si tiene in questa chiesa cade nella terza domenica di ottobre. La festa di S. Giuseppe si celebra il 19 Marzo.

Kovalam

La spiaggia di Kovalam si trova a 16 Km a sud di Thiruvananthapuram e a solo un'ora di macchina da quest'ultima. La spiaggia di Kovalam è senz'altro la più nota fra le spiagge dell'India del sud per le sue bellezze naturali e la sua sabbia fine e vellutata per deliziosi bagni di sole.
La stagione turistica inizia verso la fine di settembre e termina verso la fine di marzo. Il picco nell'alta stagione viene raggiunto fra la metà di dicembre e la metà di gennaio. Nei mesi invernali, la temperatura media è di 30-32, mentre la temperatura estiva è di 30-35 gradi. I primi monsoni arrivano fra l'inizio di giugno e l'inizio di agosto, successivamente dalla fine di ottobre e per almeno altre due settimane.

Esistono numerosi alberghi sulla spiaggia che offrono i migliori servizi e tutti i comfort per i turisti. Con il loro tocco di lusso esotico renderanno le vostre vacanze in Kerala un'esperienza davvero indimenticabile.
Tutti dispongono delle migliori attrezzature turistiche: dalla cucina multietnica alle cure di bellezza offerte dalla medicina ayurvedica, soprattutto nella stagione dei monsoni. Sono altresì disponibili programmi di meditazione e di Yoga per farvi sentire tonificati e ringiovaniti.
Oltre ai bagni di sole e al surf, Kovalam vi offre anche la possibilità di divertirvi con altre attività di mare: i pescatori del posto organizzano deliziose gite in barca sia al tramonto che all'alba. Le gite sui catamarani o zattere locali sono assai in voga qui. Recentemente un gruppo turistico di Trivandrum ha lanciato una nuova iniziativa: la pesca sportiva in profondità. Potrete sperimentarla vicino al porto di Vizhinjam, a soli 4 Km. dalla spiaggia di Kovalam.
I negozi di Kovalam offrono un vasto assortimento di prodotti artigianali in legno, conchiglie e inoltre le assai rinomate statue in legno di Tek e di rosa. Molti altri prodotti li potrete trovare a Trivandrum

Isole Laccadive

L'arcipelago delle Lakshadweep o Laccadive, comprende 35 isole, di cui solo dieci sono abitate. Le Laccadive sono irregolarmente sparse tra l'ottavo, il dodicesimo e il trentesimo grado di latitudine nord, e tra il settantunesimo e il settantaquattresimo grado di longitudine est.
Il disabitato atollo corallino di Bangaram è forse il gioiello della collana di isole coralline dell'arcipelago. L'isola Bangaram è un paradiso tropicale di 128 acri, adornato da un'ininterrotta spiaggia argentea e circondato da una laguna lunga 10 chilometri e larga 6, per un'area di circa 40 chilometri quadrati. Entro il raggio della laguna si trovano altre isole, di nome Thinnakara, Parali I e Parali II, che ci riportano con la mente agli avventurosi viaggi di Robinson Crusoe. La profondità della laguna varia da 60-90 centimetri fino a 120 metri di acqua cristallina, con un immenso patrimonio di specie acquatiche tra cui coralli, pesci e piante marine.
Il tasso di umidità si aggira generalmente attorno al 70-75 per cento e una brezza marina quasi ininterrotta impedisce di sentirsi sudati e accaldati perfino durante i periodi torridi dell'anno.
Le precipitazioni medie annue ammontano a 1.600 millimetri, manifestandosi soprattutto sotto forma di brevi rovesci di pioggia nel periodo dei monsoni sudoccidentali (da giugno a settembre).

Isole Andamane

Gruppo di circa 204 isole dell’Oceano Indiano, situate a sud del Golfo del Bengala, già conosciute all’epoca di Marco Polo, furono occupate dagli Inglesi nel 1857 ed utilizzate come penitenziario, ruolo svolto sino alla seconda guerra mondiale. Questo gruppo di isole, è costituito dall’Arcipelago di Ritchie e da quattro isole maggiori: Andaman settentrionale, Andaman meridionale, Andaman centrale e piccola Andaman; le altre sono per lo più isolotti minori. Prevalentemente montuose e interamente ricoperte da una vegetazione forestale, sono ancora oggi abitate nelle zone più interne da aborigeni che vivono di caccia e pesca. L’unica città delle isole Andamane è Port Blair, caratterizzata da un aspetto tipicamente Indiano, al centro della quale, ogni giorno, si svolge un mercato dove è possibile acquistare oggetti e prodotti tipici del luogo.


 

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