Lo Stato del Rajasthan evoca
sempre nella nostra mente la terra dei Maharaja e dei regni
principeschi situati ai limiti del deserto Thar, dove i
cammelli lasciano le loro impronte sulla sabbia e dove
menestrelli e cantastorie ancora girano di villaggio in
villaggio raccontando le storie degli antichi splendori.
Il Rajasthan è uno stato vibrante ed esotico nel quale
tradizione e gloria reale si incontrano in un trionfo di
colore che si staglia sull´immenso sfondo di sabbia del
deserto. Presenta una diversità insolita nella sua
globalità: gente, tradizioni, cultura, costumi, musica,
usanze, dialetti, cucina e geomorfologia. Questo paese è
dotato di forti inespugnabili, di maestose "havelis”
(magioni) di palazzo, ricchi di cultura e tradizione, nonché
di risorse naturali di assoluta bellezza. E´ un paese ricco
di musica, danza, arte, artigianato ed avventura, un paese
che non ha mai smesso di intrigare ed incantare. L´aura
romantica che lo pervade aleggia ovunque nell´aria. Già
residenza reale, è una delle mete più esotiche per i turisti
provenienti da tutto il mondo. Non soltanto questo stato ha
preservato integra la propria etnicità, ma deve il suo
carisma e il suo colore anche alla conservazione del proprio
stile di vita tradizionale che si tramanda nel tempo.
La veduta panoramica di questo stato è semplicemente
indescrivibile, con le Loftedu Hills di Aravali, una delle
più antiche catene montuose del mondo, e le dune sabbiose
del Great Indian Desert, unico deserto del subcontinente.
Nessuna altra regione del paese presenta un assortimento
così vasto di paradossi. E´ una terra di superlativi, tutto
qui è di una bellezza mozzafiato, impressionante,
affascinante! Questo stato gode di buoni collegamenti con le
altre zone del paese, e può essere facilmente raggiunto da
Delhi e Bombay. Treni veloci e collegamenti diretti via bus
e via aria rendono gli spostamenti facili e confortevoli.
Il periodo più indicato per un viaggio in Rajastan è da fine
ottobre a marzo, con temperature che non superano
generalmente i 30°. Dicembre, gennaio e febbraio sono i mesi
più temperati. Ad aprile le temperature iniziano a salire e
variano dai 32° ai 37°. Ad agosto si mantengono elevate nel
Rajastan e a Delhi, ma sono più moderate a Aurangabad e
Bomaby, in quanto rinfrescate dal monsone. In generale il
clima è secco tutto l'anno ad eccezione di luglio ed agosto,
quando si può manifestare il monsone, con sporadici ma
intensi temporali, anche se di breve durata
Bikaner è un'antica capitale,
cinta di mura, fondata nel 1488 da Rao Bikaji, la cui
dinastia regnò incontrastata per quattro secoli e mezzo. In
epoca medioevale si trovava su un'antica carovaniera. Il
Lalgarh (Red Fort o Forte Rosso), ora in parte trasformato
in un lussuoso albergo, è un palazzo del XIX secolo che si
erge fra vasti prati
La grande fortezza in cima
alla collina di Chittorgarh incarna alla perfezione lo
spirito romantico e tragico che pervadeva gli ideali
cavallereschi dei Rajput. Nel corso della sua lunga storia,
Chittor venne saccheggiata per tre volte da nemici più forti
e in ogni occasione gli assalti terminarono secondo la
classica tradizione rajput che prevedeva il Jauhar (Suicidio
collettivo) di fronte all'inevitabilità della sconfitta. Gli
uomini indossavano gli abiti del martirio color zafferano e
uscivano dal forte sui loro cavalli per andare incontro a
una morte certa, mentre le donne e i bambini si immolavano
su un'enorme pira funeraria. Per loro l'onore era sempre più
importante della morte ed è per questo che Chittor occupa
ancora un posto speciale nel cuore di molti Rajput
Capitale dello stato del
Rajastan, fu fondata dal Re Swai Jai Singh II nel 1688 e
costruita secondo il Shipla Shastra, l'antico trattato Indù
sull'architettura e la scultura. Circondata da mura in cui
si aprono 7 porte, tante quanto sono le zone in cui è
suddivisa, Jaipur presenta una planimetria armoniosa.
La città è famosa per i suoi edifici in arenaria e per gli
abiti delle donne, i turbanti degli uomini ed i bazar.
Tra le principali attrazioni turistiche troviamo: Hawa Mahal,
costruito dal Maharaja Sawai Pratap Singh nel 1799, è un
palazzo che offre una splendida vista, una splendida
architettura di Rajputana e narra la gloria della famiglia
reale. Tuttavia, si può anche trovare un assaggio
dell'architettura Mughal, che è perfettamente miscelata per
renderlo diverso da tutti gli altri. Il significato
letterale di Hawa Mahal è Palazzo dei Venti.
Situato nel
cuore della città murata, il City Palace, del 19esimo
secolo, da un'idea della sfarzosità del fondatore di Jaipur,
Sawai Jai Singh. Egli ci ha lasciato una forte testimonianza
di alcune delle più importanti opere di architettura, arte e
artigianato del paese. Il Palazzo é un esempio di
architettura Mogul e Rajastana, ove tuttora vivono i membri
della famiglia reale.
Il palazzo é
suddiviso in diversi edifici: Mubarak Mahal, dove si trovano
i costumi reali, il Maharani Palace che ospita una
fortissima collezione di armi di tutti i generi, la
Diwan-l-Aam dove ci sono antichi manoscritti Hindu. Tra il
museo delle armi e la galleria d'arte, c'é il Diwan-E-Khas,
che é la stanza privata delle udienze dove ci sono due vasi
d'argento giganti ed enormi lampadari dello stesso metallo
prezioso. Il Chandra Mahal Palace é la porzione di palazzo
che é interamente occupata dalla famiglia reale, ma i
visitatori possono visitare il pianoterra
A soli 11 km da Jaipur é
situata Amber che fu l'antica cittadella della famiglia
reggente Kachhawa di Amber prima che la capitale fu
trasferita nella sede dell'attuale Jaipur.
Amber Fort, situato su una pittoresca collina, é un
chiaro esempio di architettura Hindu e Mogul. Costruito da
Raja Man Singh nel 1592 e completato da Sawai Jai Singh I,
il forte é costruito con pietre arenarie rosse e marmo
bianco. I muri interni raccontano scene meravigliose con
dipinti e bassorilievi, pietre preziose e molti specchi. Un
muro esterno difende il forte da incursioni nemiche e il
lago Maota offre una vista mozzafiato.
Anche questo forte é suddiviso in diversi edifici, ognuno
con le sue finalità: la sala delle udienze, gli appartamenti
del maharaja, il palazzo delle donne (Zenana) ecc. E'
possibile raggiungere e superare la rampa che porta
all'interno del Forte a dorso di Elefante, simpatico e
famoso diversivo per entrare a gustarsi queste meraviglie.
Jodhpur chiamata anche "Marwar",
sorge proprio ai limiti del deserto Thar. E' una splendida
città fortificata, circondata da alte mura che si estendono
per 10 chilometri. La città fu fondata nel 1459 da Rao Jodh,
capo del clan Rathore. I Rathore si proclamano discendenti
diretti del famoso eroe epico indiano "Rama". Meritano una
visita i maestosi palazzo finemente decorati e noti per le
grate di arenaria rossa, gli aggraziati mausolei e i templi.
Il paesaggio desertico e il forte, visti contro i raggi del
sole al tramonto, offrono uno spettacolo indimenticabile e
nella luce diffusa, il forte appare quanto mai maestoso e
terribile.
Sulla strada per il Forte,
alla sinistra c'é il Jaswant Thada, il grazioso cenotafio di
marmo del Maharaja Jaswant Singh II. Suo figlio Maharaja
Sadar Singhji costruì il Taj Mahal di Marwar in memoria di
Maharaj Jaswant Singh II di Jodhpur. Il settore pricipale é
costruito come un tempio con intricate e lavoratissime
pietre di marmo, scolpite dai bravi artigiani di Jodhpur. Il
posto conserva un'atmosfera mistica.
Forte Mehrangarh
Abbarbicato sopra una collina
alta 150 mt, il forte sfoggia tutta la sua formidabile
magnificenza, meglio che tutti gli altri forti del Rajasthan.
Il primo edificatore del forte fu Rao Jodha nel 1459 ma in
seguito molti altri regnanti di Jodhpur aggiunsero delle
altre parti. Una tortuosa strada porta al forte dalla città
distante 5 km. Subito, entrando, si possono ancora vedere i
segni delle palle di cannone dell'armata di Jaipur sulla
seconda porta d'ingresso. Alla sinistra si vede un "chhatri"
(cenotafio) di Kirat Singh Soda, un soldato che cadde
durante la battaglia di difesa al forte contro l'armata di
Amber.
Ci sono in tutto sette porte,
comprendente quella di Jayapol che significa "vittoria"
(contro l'armate di Jaipur e Bikaner) e di Fattehpol (in
commemorazione della vittoria contro i Mogul). Le impronte
dei palmi della mano sulla porta attraggono ancora i devoti
e sono rivestite da una pasta vermiglia e una sottile lamina
d'argento. All'interno troviamo un attrezzatissimo museo
comprendente una serie di portantine, la più famosa quella
di Mahadol che fu conquistata nella battaglia contro il
Governatore del Gujarat nel 1730. Naturalmente vi sono
coloratissimi costumi, pitture e decoratissime stanze.
Infine ci sono due stupende
stanze: la Phool Mahal (stanza delle danze) e la Jhanki
Mahal (stanza da dove le donne reali osservavano le parate
militari). Ora vi si trova una ricca collezione delle culle
reali, decorate con specchi e raffiguranti uccelli, elefanti
e fate.
Situata tra i
Monti Arawalli, la cittadina di Monte Abu è situata a
un'altitudine di 1219 m. e gode di un clima piacevole e
mite, che ne fa una rinomata località di soggiorno. Ma Monte
Abu ospita soprattutto alcune delle realizzazioni artistiche
più alte della cultura indiana, gli splendidi .
Infatti, pur essendo nato come luogo sacro della devozione
shivaita, Mt. Abu divenne verso il secolo XI uno dei
principali luoghi sacri del Jainismo.
Del massimo
interesse sono i due santuari Dilwara, che ospitano
le sculture più belle di tutto il patrimonio artistico
indiano.
Di questi due
santuari il più antico fu costruito nel 1031 per volontà di
un ricco mercante di nome Vimalash e fu poi restaurato nel
XIV secolo. La navata ha 48 pilastri, e soffitti scolpiti
con decorazioni ad altorilievo veramente spettacolari, con
scene di incredibile complessità, finezza e dettaglio e,
tutto sommato, di un gusto non troppo distante da quello
occidentale, il che le rende facilmente fruibili anche da
parte di coloro che sono meno addentro alla complessa
iconografia della scultura indiana. L'altro tempio Dilwara
fu fatto costruire da Tejahpala e Vastupala nel 1230, che lo
dedicarono a Neminatha, il ventiduesimo Tirthankara (profeta
Jainista, i Tirthankara sono 24 in tutto).
Se la
caratteristica di questi templi sono le decorazioni
scultoree cesellate con grande precisione ed eleganza, le
figure della divinità sono, paradossalmente, realizzate con
estrema semplicità e senza sfarzo compositivo: tali immagini
danno l'impressione di una grande immobilità e
inespressività, che volutamente rappresentano l'immobilità
del perfetto asceta, incontaminato dall'azione del mondo
Luogo di
devozione al dio Brahma, é una destinazione particolarmente
amata dai turisti.
Situata ai
margini del deserto é separata da Ajmer dal Nag Parbat (la
collina serpeggiante).
In città vi sono
molte attrazioni turistiche con una lunga serie di
negozietti che vendono la più varia oggettistica e tessuti e
con molti caratteristici e panoramici ristorantini in cima
sui terrazzi degli edifici. Nonostante il suo alto richiamo
turistico, la cittadina mantiene intatta il suo profilo
mistico e spirituale. Al centro del paese si trova infatti
il lago sacro (Pushkar infatti significa "Lago creato
da un fiore") dove molti pellegrini vanno a fare le loro
abluzioni. Famoso é poi "il passaporto di Pushkar",
cioé il segno distintivo (un braccialetto di corda rossa)
che i nuovi arrivati hanno e che significa che hanno già
espletato la "Puja" (preghiera). Questo é l'unico tempio
dedicato al Dio Brahma e fu costruito nel 14esimo secolo,
costruito su un alto piedistallo con una lunga serie di
gradini in marmo bianco che portano ad esso. Una graziosa
tartaruga in argento lavorato si affaccia sul pavimento che
porta alla porta del santuario centrale o Garha Griha. Il
pavimento di bianco marmo attorno la tartaruga é coperto con
centinaia di monete d'argento, con il nome dei donatori
inciso su di esso.
Ranakpur é un
villaggio situato a 60 km a nord ovest di Udaipur ed é tappa
consigliata per chi proviene o sta andando verso Jodhpur,
per ammirare il suo famoso tempio. Magnifico tempio jainista
(15esimo secolo durante il regno di Rana Kumbha) scolpito
nel marmo bianco é uno dei cinque posti più sacri per la
religione Jainista ed é circondato da mura. Vi sono 4
facciate che circondano il tempio centrale "Chumukha" che é
dedicato ad Adinathji e contiene in tutto ben 29 mura e 1444
pilastri tutti finemente scolpiti e tutti in maniera
diversa. E' proprio uno straordinario esempio del genio
dell'architettura che vuole stupire e farti rimanere
incantato a bocca aperta. Vi sono analogie sia con il tempio
Dilwara al Monte Abu che con alcune sculture di Khajuraho.
Essendo un luogo molto rinomato tra i jainisti si possono
incontrare molti pellegrini di questa religione che ricevono
le benedizioni dai "monaci" del tempio
Udaipur è considerata la
città più romantica dell'India: situata tra le verdeggianti
Aravalli Hills nel Rajasthan meridionale, non lontano
dall'arido deserto Tar, la città è famosa per i suoi laghi
di un blu splendente, per la sua cornice di verdi colline e
per i suoi palazzi di marmo bianco. Fondata nel 1599 dal
Maharana Udai Singh, Udaipur è la tipica città cinta da mura
su cui si aprono varie porte
Jammu & Kashmir
Jammu e Kashmir è il più
settentrionale degli stati
dell'India, essendo situato
perlopiù tra le montagne
dell'Himalaya. Confina con l'Himachal
Pradesh a sud, con il Pakistan a
ovest e con la Cina a nord e a
est.
Ladakh
Il Ladakh si trova
all'estremità occidentale dell'Himalaya, nella remota
regione dell'Altopiano Tibetano, tra quattro catene
montuose: Great Himaiayan, Zanskar, Ladakh e Karakorum. Qui
si trova il Ghiacciaio Siachen, il più esteso al di fuori
delle regioni polari. Essendo sempre stato il passaggio
obbligato delle carovane provenienti dall'India e dirette
verso l'Asia Centrale attraverso il Tibet, il Ladakh è il
depositario delle influenze culturali e religiose di questa
vasta regione. Resta comunque principalmente di cultura
buddista e tibetana.
Il periodo migliore è tra metà giugno e i primi giorni di
settembre, quando gli alti passi sono sgombri da neve e
quindi transitabili. Le temperature massime variano dai 21°
di giugno e settembre ed i 25° di luglio ed agosto. Le
minime si aggirano tra i 5° ed i 10°.
Punjab
Il Punjab, la terra dei
cinque fiumi e della storia
dell´integrazione culturale,
è un tesoro trovato per il
turista avido di esperienze.
La patria dei grandi guru
(maestri), infatti, non
soltanto offre monumenti
antichi, bensì pullula anche
di incarnazioni storiche.
Non è un segreto che
chiunque visiti questa terra
di campi gialli e montagne
azzurre che conferiscono al
tutto uno sfondo romantico e
pittoresco non se ne è mai
andato senza permearsi
dell´essenza del Punjab.
Di certo non mancano i
palazzi mozzafiato, essendo
stato il Punjab sede regale,
come conferma l´imponente
Quila Mubarak. Vi sono musei
a profusione, e lo stesso
può dirsi dei luoghi sacri
con il Tempio d´Oro, cibo
per l´anima e per la mente
di ogni visitatore. Se siete
degli amanti della natura
selvaggia, il Punjab può
accompagnarvi in un tour dei
santuari, luoghi preferiti
dagli uccelli migratori. Dal
momento che questo stato
confina con il Pakistan, vi
sono due avamposti
principali dai quali potete
sbirciare la terra che una
volta era parte integrante
del Punjab e assaporare la
sensazione di un popolo
separato da una linea.
L´attuale Punjab, porzione
decurtata dell´India, è
divisa in tre regioni
naturali: il Majha, il Doaba
ed il Malwa. Il Punjab, la
maggiore area del paese per
produzione di grano, ed è il
punto attraverso cui si può
Entrare in India via terra.
Lo stato è anche conosciuto
per la propria produzione di
tessuti e per i numerosi
sport praticabili. Il luogo
più sacro per i Sikh è il
Tempio d´Oro di Amritsar,
così chiamato perché la
cupola è coperta da una
lamina d'oro.
Agra è una città dell’India che si trova nel
centro nord del paese, ha una popolazione approssimativa di
1.400.000 ed è situata sulle rive del fiume Yamuna uno dei
fiumi sacri che nel suo corso, di oltre 1300km, attraversa
anche Nuova Delhi.
L’economia della città si basa sull’industria, la produzione
agricola ed il turismo. Qui infatti ogni anno un gran numero
di visitatori viene a godere delle bellezze artistiche e
paesaggistiche della città, tra le più suggestive del paese.
La città fu costruita i primi anni del XVI secolo e
successivamente fu conquistata e resa famosa dalla dinastia
mongola dei Mughal i quali conquistarono i regni musulmani
che vi si trovavano ed impiantarono un impero che durò fino
al XVIII secolo.
Agra è una città giovane rispetto a molte altre
del continente indiano, ma grazie alla profusione di energie
ed investimenti da parte dei Mughal, che ne fecero la
capitale, oggi è ricca di attrazioni, soprattutto
archeologiche e storiche e di una serie importante di siti
di interesse turistico.
Famosi sono i giardini che si trovano dentro uno dei
monumenti simbolo della città, il Forte Rosso, edificato in
arenaria nella seconda metà del XVI secolo, luogo del
passato potere ospita all’interno delle sue inaccessibili
mura altre preziosissime testimonianze del passato come
moschee e palazzi. Tra queste spicca la Moschea della Perla,
che purtroppo non è visitabile. Ma il vero motivo per cui
oggi Agra è meta di veri e propri pellegrinaggi è
rappresentato dal Mausoleo Taj Mahal, sulle rive del fiume
Yamuna. Questa è una delle più magnifiche e conosciute
costruzioni nel mondo, voluta dall’imperatore Mughal Shah
Jahan nel 1631 per ricordare la prematura morte della moglie
Mumtaz Mahal. Il progetto venne commissionato all’architetto
persiano Istad Usa e nell’arco di poco più di venti anni
questa meraviglia fu ultimata, oggi è stata dichiarata
dall’Unesco patrimonio dell’umanità. È un vero e proprio
inno all’amore eterno, impreziosito da un gusto
architettonico unico, la sua visita è uno tra i motivi
principali che portano migliaia di turisti in questa
splendida città. Spesso questi ultimi provengono da gite
giornaliere organizzate dalla capitale, che dista poco più
di 200 km e due ore e trenta circa in treno. Accogliente e
colorata Agra presenta anche molti luoghi di scambio e
compravendita commerciale, mercati, centri commerciali e
negozi di artigianato locale. Da non perdere almeno una
visita al mercato, vero e proprio fulcro della vita
cittadina, dove si possono fare ottimi affari soprattutto
riguardo il prezioso artigianato locale. Per avere un quadro
d’insieme storico e sociale sulle tradizioni e sulle origini
del folklore del luogo è necessario visitare uno o più tra i
numerosi musei della città e tra le gallerie d’arte.
Situata sulla riva
sinistra, a forma di mezzaluna, del sacro fiume Gange,
Varanasi o Benares - come è meglio conosciuta - è la più
antica città dell'India. Si dice che il nome Varanasi sia
composto dai nomi di due fiumi: Varuna e Assi, che ancora
bagnano la città a nord e a sud rispettivamente. Varanasi
non è conosciuta solo per i suoi templi, i suoi ghats e il
Gange, ma anche per aver dato i natali a numerosi brillanti
esponenti nel mondo dell'arte, della musica, della lettere e
dell'artigianato. Varanasi è inoltre rinomata per l'arte
della tessitura della seta. I sari in seta e il broccato di
Varanasi sono considerati veri e propri pezzi da collezione
in tutto il mondo.
Attrazioni più importanti: Ghat di Varanasi: in questa antica città meta di
pellegrinaggio, i ghats in riva al Gange costituiscono la
maggior attrazione. Frotte di visitatori giungono qui ogni
giorno per bagnarsi nelle sacre acque del Gange e per
pregare nei templi costruiti accanto alla riva del fiume. La
secolare tradizione di dire la "puja" (preghiera) al sole
nascente è tuttora mantenuta. Tempio di Vishwanath: questo tempio è dedicato al Dio
Shiva. È comunemente noto anche come "Tempio d'Oro" per la
lamina dorata che riveste la sua cupola alta 15,5 metri e
per la quale una tonnellata di oro fu donata dal Maharaja
Ranjit Singh. Il tempio venne distrutto da numerosi invasori
e ricostruito nel 1776 dalla Rani Ahilyabai di Indore. Tempio di Durga:
costruito nel 18° secolo, nello stile
Nagara, è uno dei più importanti templi di Varanasi. La
shikhara è costituita da numerose piccole guglie
sovrapposte. Tempio di Bharat Mata: questo tempio è dedicato alla
Madre India ed è situato a solo un chilometro dalla stazione
di Varanasi. È stato costruito nel Mahatma Gandhi Kashi
Vidyapeeth, edificato da Babu Shiv Prasad Gupt. Banaras Hindu University: fondata dal Pandit Madan
Mohan Malviya, è considerato il più grande complesso
universitario dell'Asia. Essa ospita il Museo Bharat Kala
Kendra e il Tempio di Vishwanath.
Deriva il proprio nome
dall'albero del Khajur (la palma da dattero) abbondante
in questa zona. I templi costituiscono superbi esempi
dell'architettura Indo-Aria, edificati nel breve lasso
di cento anni, sotto il generoso patronato artistico dei
re Rajput Chandela dell'India centrale in un empito di
vera ispirazione creativa. Templi di Khajuraho
I templi di Khajuraho costituiscono il dono unico
dell'India al mondo, un inno alla vita, all'amore, alla
gioia; perfetti per esecuzione e sublimi per
espressione. La vita, in ogni sua forma ed espressione,
è stata qui catturata nella pietra, a testimonianza non
solo dell'eccellenza artistica ma anche della
straordinaria ampiezza di vedute dei Rajput Chandela. Il
complesso dei templi di Khajuraho è una delle mete più
rinomate fra i turisti, sia indiani che stranieri. I
templi di Khajuraho colpiscono l'attenzione dei
visitatori grazie all' arte scultorea di una bellezza
tanto squisita e complessa da risultare impossibile da
riprodurre. Attrazioni a Khajuraho
Tempio di Adinatha: dedicato ad Adinath, un santo
Jainista, il tempio è sontuosamente abbellito con figure
scolpite, incluse le Yakshi. Parco Nazionale Bandhavgarh : Un tempo
parte del vecchio stato di Rewa, il parco nazionale è
incastonato nella catena dei monti Vindhya con una serie
di rilievi che li percorrono. Inizialmente questo parco
era terreno di caccia reale dei re di Rewa. Nel 1968
venne dichiarato parco nazionale con un'area di 105,4
kmq. Tempio di Brahma : Costruito nel 900
d.C. circa e dedicato al Dio Vishnu, il tempio si erge
su una piattaforma alta 11 piedi sulla riva orientale
del Tal, il più vasto serbatoio di Khajuraho. Festival della Danza di Khajuraho :
Ogni primavera la pietra torna alla vita durante il
prestigioso festival della danza di 7 giorni di
Khajuraho, durante il quale, con grande fervore e gioia
viene celebrata la gloria dei templi.
Città vecchia e città nuova. Una storica
città ricca di splendori e di gloria.
La storia di New Delhi, l'attuale capitale della più grande
democrazia del mondo, risale ad oltre 3000 anni fa ed è
menzionata anche nel leggendario poema indiano «Mahabharata»
come visione dell'antica «Indraprastha». Per ben sette volte
Delhi combatté per la propria sopravvivenza ed ogni
dinastia regnante, che fosse indù, mussulmana, mogol o
britannica, lasciò dietro di sé, ognuna nel proprio stile,
una ricca eredità culturale ed architettonica espressa in
templi e mercati, palazzi e fortezze, monumenti funebri e
torri. Fu infatti da Delhi che l'Imperatore persiano Nadir Shah si portò via il magnifico Trono del Pavone e il famoso
diamante Kohinoor, oggi ammirabile tra i Gioielli della
Corona Britannica.
Gli Inglesi spostarono la loro capitale da Calcutta a Delhi
nel 1911. Poche capitali possono
vantare oltre 1500 monumenti storici e tanti parchi e
giardini come Delhi.
È una città multietnica e cosmopolita, dove la
gran quantità di tradizioni ed abitudini diverse ben si
innesta nel variegato quadro sociale indiano. Più di ogni
altro luogo Delhi è piena di contraddizioni, a volte
divertenti e folkloristiche, a volte meno edificanti che si
possono esprimere, nel bene e nel male, con problematiche e
differenze legate alle condizioni sociali di molti
individui. Infatti per le vie della città così forte è la
disparità di stili e di abitudini che da principio il
turista non abituato ne rimane sconcertato. Ma questa è
l’India, paese meraviglioso e colorato dove nulla è
scontato.
Delhi è divisa in due zone differenti, Nuova Delhi e
Vecchia, o antica, Delhi. La nuova zona cittadina fu opera
dell’abilità progettistica di Edwin Lutyens e Herbert Baker
che sotto il passato dominio britannico cercarono di
edificare un nuovo polo commerciale e politico poco distante
dalle originarie costruzioni. Lo stile evoca quello europeo
delle grandi città, con immancabili influenze urbanistiche
islamiche ed indiane. Infatti per molti secoli, prima delle
presenza europea, Delhi fu capitale e tra i maggiori centri
di cultura islamica del continente indiano e molte sono le
tracce lasciate da questa lunga permanenza.
Uno tra i maggiori reperti del passato è il Qutb Minar, una
torre commemorativa del X secolo che fu voluta dal primo
conquistatore musulmano di Delhi, Qurt al-Din Aibak, ed oggi
vero e proprio simbolo cittadino. Intorno a questa
meraviglia di architettura si trova ciò che rimane di una
tra le più grandiose moschee dei secoli scorsi, Quwwat
al-Islam, la Grande Moschea, costruita in stile ghuride dopo
la conquista islamica dell’India. Nel centro della vecchia
città si trova il famoso Forte Rosso costruito nel XVII
secolo residenza del potere moghul, all’interno delle sue
mura si trovano palazzi e giardini molto belli. Delhi, sia
nuova che vecchia, presenta molti motivi di attrazione e
divertimento soprattutto tra i bazar, i mercati e le
bancarelle si può entrare nel vivo della vita del luogo. Non
mancano i locali di divertimento ed i nightclub dove poter
far tardi la notte. L’alta considerazione mostrata verso le
forme artistiche ed intellettuali in generale fanno di Delhi
un vero e proprio centro culturale, qui si trovano molti
luoghi di incontro e discussione, gallerie, musei e festival
folkloristici. Questi ultimi specialmente sono una
inesauribile fonte di conoscenza circa le tradizioni
popolari ed unitamente alle feste religiose rappresentano il
volto sacro e misterioso dell’India
Per migliaia di turisti di tutto il mondo, una delle
località più amate è Goa, situata lungo la costa occidentale
dell'India. Ciò che li attrae di più sono i suoi 100 Km di
spiaggia di finissima sabbia bianca che si affaccia sul
caldo Mare d'Arabia. Ad essa si aggiungono i fiumi che
scorrono lenti fra una verde vegetazione lussureggiante, i
palmeti, le risaie, il profumo degli alberi di mango e di
pompelmo. A rendere Goa un vero "paradiso delle vacanze"
contribuiscono inoltre l'ottima cucina (soprattutto pesce),
i villaggi turistici, dove è possibile praticare tutti gli
sport acquatici, e il ritmo della musica locale.
Nel Medioevo Goa era un importante porto per il commercio
con l'Arabia. Nel 16° secolo e durante il dominio portoghese
divenne la Sede del Cattolicesimo nell'Est e una grande
potenza. Dal 1961 fa parte dell'India, ma mantiene ancora un
sapore portoghese nelle tipiche "plazas", le tavernette, le
bianche ville intonacate, l'architettura coloniale e le
chiese grandiose.
Una figura famosa della storia di Goa è San Francesco
Saverio, che qui diffuse il Cristianesimo con la
predicazione. Morì al confine con la Cina, ma le sue spoglie
furono riportate a Goa ed ora sono conservate nella Basilica
del Bom Jesus.
Città capitale dello stato del Bengala
Occidentale (4.400.000 abitanti circa), situata lungo la
riva sinistra del fiume Hooghly, in una regione molto
fertile grazie soprattutto alle abbondanti precipitazioni,
viene considerata uno dei maggiori porti dell’Asia e il
secondo dell’India dopo Bombay. Fondata nel 1690 dagli
Inglesi, come emporio della Compagnia delle Indie Orientali,
divenne ben presto una fiorente zona commerciale, tanto da
divenire la capitale amministrativa dell’India fino al 1912,
anno in cui fu eletta a capitale Delhi. L’economia del paese
si basa principalmente sull’esportazione dei prodotti
agricoli, di consumo e del petrolio; numerose le industrie
tessili, meccaniche, siderurgiche, cartarie, chimiche ed
alimentari che fanno della città uno dei centri più
industrializzati dell’intero stato.
Calcutta ( il cui nome deriva da Kalikatta), riveste
inoltre, un importantissimo ruolo culturale e religioso, è
infatti sede di università musei, teatri, gallerie d’arte
nonché del famosissimo Tempio della dea Kali, oggi meta di
pellegrinaggio per i fedeli di tutta l’India.
L' Indian Museum è il museo più antico di tutta l’India,
espone una ricca collezione di reperti ed oggetti che
testimoniano le varie fasi storiche che hanno caratterizzato
la città e che ne hanno favorito la crescita; di particolare
rilievo ricordiamo la balaustra di pietra del II secolo a.C.
Il Maidan, situato nel cuore della città, è un caratteristico
parco inglese all’interno del quale si trovano il “Queen Victorian Museum”, interamente in stile neoclassico, il “Raj Bhavan”, attuale residenza del governatore, il “Fort
William” e gli “Eden Garden”. Tra gli altri monumenti da
visitare segnaliamo: la neogotica Cattedrale di Saint Poul,
la chiesa di Saint John, il Victorian Memorial, la
Moschea Nakhoda costruita nel 1926, il Palazzo degli Scrittori,
attuale sede del governo e il Palazzo di Giustizia. Da non
perdere un'escursione alle splendide località di Tarapith,
Kenduli, Shantiniketan, Kamarpuruk e Dakshineshwar
Mumbai, o come è ancora conosciuta in tutto
il mondo con il nome di Bombay, è la maggiore città portuale
dell’India e si trova sulle sponde del Mare Arabico
prospiciente al Golfo di Khambat. Conta una oceanica
popolazione di oltre 12,5 milioni di residenti, escludendo
le zone ed i quartieri limitrofi oltre la periferia, sempre
più inglobati nel tessuto cittadino. Si tratta infatti di
una tra le più popolose zone urbane del mondo intero. È
inoltre una fra le più ricche realtà economiche e
finanziarie del paese oltre che un importante polo
commerciale. Rappresenta un melting pot di milioni di anime
con tradizioni e culture differenti che convivono tra le
strade ed i quartieri affollatissimi della città. In genere
il primo approccio che si ha con questa multietnica realtà
inizia con la visita del più famoso monumento, per
importanza e significato storico, che è la Porta dell’India.
Si trova nel porto di Mumbai ed è un arco trionfale
costruito agli inizi del Novecento dagli inglesi in onore
del Re e della Regina e che oggi è divenuto il simbolo della
città e dell’indipendenza. Da qui si può partire per un giro
del porto in barca. Una tra le
attrazioni principali dello stile di vita indiano, che
rappresenta anche una importante risorsa culturale e
turistica, è la fitta agenda di feste e ricorrenze, laiche e
religiose, che sono organizzate ogni anno e che si svolgono
per le strade e nei templi. La festa in onore del dio Ganesh,
Ganesh Chaturthi, è una commemorazione in onore di uno tra i
principali dei del pantheon indiano, che termina con
l’immersione in acqua delle immagini con la testa a forma di
elefante del potente Dio risolutore dei problemi. A Mumbay
viene conclusa tra le sabbie e le acque della spiaggia di
Chowpatty, nella Baia Back, situata nel sud della città.
L’isola di Elephanta rappresenta una tra le mete più ambite.
Oltre alle splendide sculture dedicate a Shiva si può
partecipare ogni anno, solitamente nel mese di febbraio, al
Festival di Elephanta, una kermesse musicale ed artistica
molto coinvolgente e colorata. Mumbay è una città caotica
dove il turista oggi può trovare ogni genere di divertimenti
ed attrazioni, molti sono i locali dove passare il tempo a
gustare le speziate e profumate pietanze locali ed
internazionali di ispirazione inglese ed altrettanti sono i
luoghi di incontro e di svago. Anche se negli ultimi anni si
è estesa la tendenza di organizzare rave party, questi sono
formalmente vietati dalle autorità e potrebbero
rappresentare un problema per l’ignaro giovane straniero che
vi partecipa. Per le vie della città non è difficile
inciampare in un set cinematografico infatti Mumbay è anche
il centro della cinematografia indiana e per produzione non
sfigura neanche di fronte ad Hollywood. Proprio per questo
l’immenso sistema di creazione audiovisiva è conosciuto
anche con il nome di Bollywod. Mumbay è un centro importante
anche per la cultura infatti si possono visitare varie
gallerie della coloratissima produzione artistica indiana,
musei e biblioteche. Per gli amanti della natura immancabile
è una visita al parco nazionale Sanjay Gandy, nel nord della
città, dopo l’aeroporto internazionale di Sahar. Questa area
rappresenta una vera e propria riserva di verde e di
ossigeno per Mumbay, che ha inoltre molte possibilità di
shopping in centri commerciali, piccole botteghe e mercati
Nagpur è una città che si trova
esattamente nel centro dell’India, a quasi 900 km. da Mumbay
e da Nuova Delhi e conta poco più di 2milioni di abitanti.
Proprio grazie alla sua posizione strategica è uno snodo
ferroviario di primaria importanza per i trasporti indiani
e punto di collegamento tra diverse altre città. A Nagpur
c’è anche un attrezzato aeroporto, con voli nazionali ed
internazionali, dove ogni anno aumenta sempre più il
traffico aereo verso le destinazioni più lontane. Questo
perché il turismo è in aumento costante grazie alle bellezze
naturali e culturali della città. Fondata all’inizio del XVIII secolo è presto divenuto un centro di riferimento per
la cultura e l’istruzione di tutta l’India ed infatti si
trovano un gran numero di scuole ed istituti scolastici
d’eccellenza e di ricerca.
La città basa la sua economia sull’industria, sulla
produzione agricola e sul turismo, in forza del quale negli
ultimi anni sono stati operati degli investimenti per
migliorare le strutture ricettive ed organizzative.
Conosciuta in tutto il mondo per le sue deliziose arance,
Nagpur è un luogo dove passare una piacevole permanenza
visitando molte tra le sue attrazioni come i giardini
botanici, i numerosi parchi ed i luoghi di culto e di
cultura
La città infatti possiede molte attrazioni da osservare,
tutte entro i ragionevoli limiti del centro, come i giardini
di Ambazari, ricchi di vegetazione e specie floreali, giochi
per i più piccoli ed un lago dove è possibile affittare
barche per fare una gita sull’acqua.
Il taxi è il mezzo di spostamento ideale per le vie della
città. Molto colorati ed appariscenti sono i numerosi
mercati organizzati nel corso della settimana nelle vie e
nelle piazze soprattutto del centro, qui si trova ogni
genere di oggetto e di alimento, con particolare attenzione
alle rinomate spezie ed alle fantastiche arance,
specialmente in estate.
I dintorni di Nagpur sono ricchi di
località da visitare come ad esempio il piccolo villaggio di Adasa, a solo 30 minuti di tragitto dalla città, famoso per
i numerosi templi e luoghi di culto, alcuni molto antichi,
che fanno da richiamo sia per i credenti che per i turisti.
Questi ultimi per arrivarci partecipano solitamente a gite
in pullman organizzate dagli alberghi di provenienza. A
circa 60 km da Nagpur si trova uno dei posti
paesaggisticamente più interessanti, meta anche questo di
molte visite, Kherkrana, nel mezzo della foresta di Khapra,
inserita in uno splendido contesto naturalistico. Un altro
luogo da visitare importante per la sua alta levatura
spirituale è Markanda, un villaggio posizionato sulle rive
del fiume Vainganga, è una località di pellegrinaggio e di
preghiera, richiamo per religiosi, devoti ed anche turisti
che qui possono vivere pienamente l’atmosfera particolare e
sacra che si respira in India
Grotte di Ajanta è di
Ellora (Pietre Leggendarie)
Deriva il suo nome dall'Imperatore Mogol Aurangzeb, l'ultimo
dei sei Grandi Mogol. Egli stabilì la sua capitale ad
Aurangabad dove, per cercare di superare il Taj Mahal
costruito da suo padre, Shah Jehan, per la sua Imperatrice,
eresse una tornba chiamata «Bibi Ka Maqbara» in memoria di
sua moglie.
Aurangabad è la via di accesso per Ajanta ed Ellora, dove si
trovano gli antichi templi in roccia, ricchi di dipinti
murali e sculture. Vecchi di 2000 anni, questi templi furono
scoperti, in ottimo stato di conservazione, solo nel 19°
secolo - ben 1900 anni dopo!
Daulatabad, 15 km sulla strada per Ellora, ha un bellissimo
forte del 12° secolo che merita di essere visitato. La
stagione migliore va da luglio a marzo.
Karnataka
Bangalore
Bangalore è la Capitale
dello stato del Karnataka e
gode di un ottimo clima per
tutto l'anno: si chiama la
«Città giardino» per i suoi
numerosi parchi e viali
alberati.
Nel XVIII secolo era una
città fortezza governata da
Hyder Ali e da suo figlio
Tipu Sultan. Oggi sede di
importanti industrie per la
produzione di componenti
elettronici, macchine
utensili e aeroplani.
Mysore
La città dei palazzi, della seta
e del legno di sandalo.
Ex capitale di un principato,
Mysore ha una ricca eredità
artistica e culturale; ancora
oggi, la Festa Dussehra che si
tiene in settembre/ottobre lungo
un arco di 10 giorni, cerca di
ricreare la pompa e lo splendore
dei tempi del Maharajà. Gode di
un clima salubre ed ha di solito
la stessa temperatura di
Bangalore
Capitale dell´Andhra
Pradesh è, città che emana un´atmosfera tipica da mille e
una notte. Palazzi stravaganti, residenze signorili d´altri
tempi e bazar affollati, sovraccarichi di negozi che vendono
perle tipiche di Hyderabad, incenso e utensili in rame
caratterizzano questa città, mentre in lontananza si profila
il Forte di Golconda. Il collegamento storico della città è
con i Nizam, sovrani di ricchezza leggendaria: stanze colme
di gioielli e banconote, una rimessa piena di Rolls Royce
scintillanti, attualmente patrimonio storico. Una sola
cultura, però, si tramanda, responsabile del fascino
singolare che circonda questa città. Il gusto epicureo della
sua tanto esaltata dimora reale dell´India principesca ha
dato nascita ad una cucina da favola basata su piatti
elaborati e cibi a cottura lenta. Gran parte della città
vecchia di Hyderabad può essere visitata a piedi. Tra i
principali punti di riferimento della città ricordiamo il
Charminar, un ponte del XVI secolo, il Museo Salar Jung, ove
sono racchiusi tesori inestimabili unitamente a frivolezze
che hanno creato la collezione personale del possessore, la
Moschea della Mecca e il Forte di Golconda. Nagarjunakonda è
teatro di scavi, tuttora in atto, che hanno portato alla
luce templi, stupa e monasteri buddisti.
Tamil Nadu
Mentre gli abitanti degli
stati dell'India Settentrionale sono per lo più di razza
ariana, lo stato meridionale del Tamil Nadu (bagnato dal
golfo del Bengala) è la patria dell'antica civiltà
dravidica, ricca di tradizioni religiose, letterarie,
filosofiche ed artistiche, che ha mantenuto inalterato il
proprio stile di vita.
Il Tamil Nadu possiede una delle culture più antiche e
complesse del mondo, ed una delle caratteristiche dell'India
Meridionale è proprio la "continuità culturale" consentita
dal fatto che i Mussulmani e Mogol che invasero il nord non
arrivarono a deturpare i regni dravidici del sud e quindi
l´architettura e l'arte originarie indù poterono essere
perfettamente preservate dalle dinastie che si succedettero
nel tempo
A 70 km a sud di Madras
(Chennai) é uno dei luoghi più sacri per gli hindù, una
delle 7 "Città Sante", meta di pellegrinaggio per i devoti
di questa religione.
E' anche un centro dove meglio si può imparare e conoscere
la dottrina del celebre filosofo Advaita Shankaracharya.
Kanchipuram fu la capitale di diverse dinastie (Pallava,
Chola, i Rayas di Vijayanagar). Fu proprio durante il regno
dei Pallava (6° e 7° secolo) che furono eretti i suoi
splendidi templi.
Attualmente la città é anche
famosa per le sue innumerevoli fabbriche artigianali per la
lavorazione della seta.
Città che ospita luoghi
interessanti come il grande Tempio Meenakshi,
dedicato alla consorte del dio Shiva, il palazzo Tirumala
Nayak, costruzione in stile indo-saraceno con pregevoli
stucchi sulla cupola e sugli archi. Di grande interesse
anche il Sritangam o Tempio di Sri Ranganathaswamy,
grande complesso circondato da mura concentriche, uno dei
luoghi di culto più antichi dell'India
Città e porto commerciale, sul golfo del
Bengala, alla foce del fiume Cooum, Madras è la capitale
dello stato di Tamil Nadu ed è considerata dopo Mumbay, il
più importante porto del sud. Di antichissime origini, la
città fu a lungo utilizzata dagli inglesi come base per le
campagne e divenne ben presto uno dei maggiori centri
coloniali dell’Inghilterra. Conquistata dai Francesi nel
1750 circa, tornò sotto il dominio inglese nel 1748, per poi
ottenere l’indipendenza, nel 1769. Oggi la città si presenta
come un ampio agglomerato di sobborghi, ognuno
caratterizzato da composizioni sociali eterogenee;
tradizionalmente legata all’attività tessile, negli ultimi
anni Madras sta conoscendo un periodo di notevole sviluppo,
grazie soprattutto alle numerose industrie meccaniche che si
trovano nella zona e al movimento commerciale favorito dallo
scalo marittimo; qui si esportano caffè, cuoio, pellame,
minerali e tessuti mentre si importano manufatti e prodotti
alimentari.
Ricordiamo inoltre che a Madras si trovano i migliori
tessuti di seta di tutta l’India e il lungo mare più bello
al mondo.
La città è molto grande, rumorosa e trafficata e non offre
molte attrattive; la sua storia è stata caratterizzata,
dall’alternarsi di numerose culture diverse come quella
cinese, armena e portoghese le cui tracce sono ancora
visibili nell’architettura, nelle tradizioni, nelle
abitudini dei cittadini e soprattutto nei nomi delle vie
della città. Ricordiamo inoltre che Madras è sede di una
antica università, di musei, biblioteche e di una rinomata
accademia musicale. Fort ST Gorge è un complesso circondato da mura costruito lungo
la riva del fiume Kuvam, oggi sede dell’Assemblea
Legislativa e del Segretariato del Governo L'
High Court, colossale costruzione in stile saraceno, sede
attuale dell’Alta Corte di Giustizia della Corte Civile Cattedrale di San Tommaso: costruita sul luogo ove fu
sepolto nel 78 d.C. San Tommaso. Government State Museum: espone una ricca collezione di
oggetti di inestimabile valore. Il Museo di Fort St Gorge che espone una ricca collezione di
oggetti e documenti che testimoniano la dominazione Inglese
subita dalla città.
Madras è il punto di partenza per
visitare alcuni siti storici, che svolsero un ruolo di
particolare importanza durante il regno dei Pallava.
Da non perdere un'escursione ai villaggi di Mahaballipuram, con
le sue meravigliose cinque pagode, Kanchipuram, la città
d’oro, ed infine Tiruchirapalli, luogo di pellegrinaggio
Pondicherry (or Puducherry)
fu nel passato una colonia francese, consistente in una
serie non continua di 4 quartieri o distretti. Gli scavi
hanno riportato alla luce anche dei resti romani risalenti a
circa 2000 anni fa. Più recentemente, fu il luogo dove si
diedero battaglia le armate anglo-francesi e fu la capitale
dell'India Francese prima della dichiarazione di
indipendenza.
La restaurata, attraente,
ex-colonia francese, ricorda un'atmosfera mediterranea con
strade chic, case eleganti, giardini ornamentali e Hotel de
Ville.
A parte questa atmosfera
ammaliante, gli eccellenti ristoranti e la birra economica,
ciò che attrae la maggior parte dei turisti qui é il l'Ashram
di Sri Aurobindo, 10 km fuori città, dove si pratica lo yoga
e le scienze moderne in un'atmosfera spirituale.
Kerala
Lo Stato del Kerala si
trova nell'India sud-occidentale; con i suoi 575 chilometri
di costa bagnata dal Mare Arabico, è un "paradiso tropicale"
che prende il nome da "Kera", la palma da cocco che qui
cresce ovunque. Il Kerala è una sottile striscia di terra
fertile a ridosso dei Gati Occidentali, che per anni lo
protessero dalle invasioni da terra. Trovandosi tuttavia sul
mare, si possono ancora trovare resti di diverse influenze
straniere, dagli antichi Fenici ed Egizi agli Arabi e ai
Cinesi, fino ai più recenti Olandesi, Portoghesi e Inglesi.
Qui approdarono, migliaia di anni fa, le navi del Re
Salomone e poi vennero i Greci e i Romani nelle loro galee.
Nel Kerala arrivarono commercianti di tutto il mondo
attratti dalla sua ricchezza di legno di sandalo, avorio,
tek, legname e, naturalmente, spezie orientali come zenzero,
cannella, cardamomo e pepe.
Oggi, oltre ai commercianti, migliaia di turisti vengono a
godersi una vacanza indimenticabile, attratti dal caldo mare
blu, dalle spiagge dorate incorniciate dalle palme, dalle
verdi risaie, dai tipici villaggi di case con i tetti di
paglia, dalle fresche lagune costiere, dai massaggi a base
di oli ottenuti da erbe medicinali, dalle forme di arte e di
danza proprie del Kerala.
"Kathakali", l'antica pantomima classica eseguita con
maschere, ha avuto origine qui e si ispira ai temi dei poemi
epici indiani "Ramayana" e "Mahabharata" e persino, su base
sperimentale, alla vita di Gesù Cristo e del Budda. Nelle
palestre di tutto lo Stato viene ancora praticata l'antica
arte marziale chiamata KALARIPAYATTU
Principale meta turistica
dello stato del Kerala, Cochin sorge tra il Mar Arabico ed i
corsi d'acqua interni e si estende su promontori ed isole
che rendono questo luogo unico. L'interesse degli europei
per la città risale al XVI secolo con i portoghesi, seguiti
dagli olandesi e dai britannici, con l'intento di prendere
il controllo del porto e del suo redditizio commercio di
spezie. Negli anni 20 gli inglesi ingrandirono il porto per
adattarlo alle moderne navi transoceaniche e con il
materiale di riporto fu creata l'isola di Willington.
Ubicata sul litorale sud
ovest del paese, Trivandrum è una bellissima località marina
e la capitale dello stato del Kerala. Uno dei 7 distretti
della città, il Thiruvananthapuram è circondato dal Mare
Arabico ad ovest e dal Tamil Nadu ad Est. Il suo esteso
litorale con spiagge rinomate in tutto il mondo, i suoi
monumenti storici, le lagune e il suo ricco patrimonio
culturale, ne fanno uno dei luoghi più amati e apprezzati
dai turisti.
Tra i luoghi da visitare troviamo: il Tempio di
Padmanabha Swamy situato all'interno dell'East Fort ed è
dedicato a Vishnu. Il suo stile architettonico è un misto di
stile dravidico e del Kerala. Da vedere i suoi dipinti
murali e la pietra scolpita. Il Kuthirarnalika Palace
Museum, costruito dal Re di Travancore, grande poeta,
musicista, riformatore e uomo di stato. In questo raro
esempio di eccellenza tecnica nel tradizionale stile
architettonico di Travancore compaiono anche squisiti lavori
di intaglio ligneo. Il museo al suo interno, in stile
Indo-Saraceno, risale al 19 secolo ed è dotato di un
naturale sistema di raffreddamento dell'aria. Ospita una
rara collezione di oggetti storici e archeologici, tra cui
idoli di bronzo, antichi gioielli, un carro del tempio e
incisioni in avorio.
Fra i prodotti locali più importanti figurano: legno di rosa
intagliato, mobili in tek e articoli decorativi, maschere
raffiguranti i diversi personaggi della mitologia indiana
(spesso indossate durante le danze Kathakali, Thyyams e
altre danze classiche). Un articolo caratteristico di
Thiruvananthapuram è lo specchio di metallo chiamato
Arammula, realizzato mescolando alcune erbe con metallo
fuso, al fine di conferirgli una superficie ad alto potere
riflettente. La più nota zona dello shopping è la M.G. fra
l'East Fort e Palayam. Uno dei posti migliori è il Gram sree,
il centro dell'artigianato locale.
Per la sua prossimità mare, Trivandrum è caratterizzata da
un clima tropicale, che le conferisce una temperatura mite
durante tutto l'anno. In media, la temperatura massima in
estate tocca i 36°C , mentre la temperatura minima in
inverno è di 18 °C. I monsoni giungono in maggio e perdurano
fino a novembre.
Situata sulle rive del
lago Vembanad, il centro commerciale della città immerso in
un intreccio di canali e situata in un labirinto di canali,
la città è uno dei migliori punti per iniziare la visita
verso la campagna incontaminata circostante.
Ad attrarre i turisti non sono solo le sue bellezze
naturali, ma anche i prodotti locali di alta qualità
realizzati in fibra di cocco. Qui si possono vedere da
vicino attività rurali quali, l'estrazione del vino di
palma, la pesca, la lavorazione della fibra di cocco,
l'allevamento di gamberi e molto altro, scivolando su e giù
nell'imbarcazione tradizionale per i canali, sta diventando
assai popolare, sia fra i turisti stranieri che fra i
turisti dell'India del nord.
I principali luoghi da
visitare sono:
Alleppey Beach, uno
dei luoghi più popolari per la sua splendida spiaggia, lunga
e sabbiosa, costeggiata da fitti boschetti di palme, tipiche
del paesaggio del Kerala. Il molo, che si estende nel mare,
ha più di 137 anni. I luoghi di divertimento al Vijaya Beach
Park si aggiungono alle attrattive della spiaggia, oltre al
vecchio faro. Ambalapuzha, a 14 km
da Alleppey che ospita il tempio di Sree Krishna
in tipico stile del Kerala. Questo tempio è famoso in tutto
il Kerala per il 'Palpayasam', un porridge a base di latte
assai dolce offerto alla divinità.
Isola di Pathiramanal
luogo di ritrovo preferito da centinaia di rari uccelli
migratori venuti da diverse parti del mondo. L'isola è
accessibile solo in barca. Questa isola di 10 acri sulle "backwaters"
ospita numerose re are varietà di uccelli migratori venuti
da diverse parti del mondo. Krishnapuram Palace,
situato a 47 km da Alleppey, fu costruito nel 18 secolo
durante il regno del re di Travancore, Marthanda Varma. La
struttura a due piani evidenzia le tipiche caratteristiche
dell'architettura del Kerala: il tetto a due falde, gli
abbaini e gli angusti corridoi. Champakulam Church,
una delle sette chiese edificate da S. Tommaso in Kerala. La
festa annuale che si tiene in questa chiesa cade nella terza
domenica di ottobre. La festa di S. Giuseppe si celebra il
19 Marzo.
La spiaggia di Kovalam si
trova a 16 Km a sud di Thiruvananthapuram e a solo un'ora di
macchina da quest'ultima. La spiaggia di Kovalam è
senz'altro la più nota fra le spiagge dell'India del sud per
le sue bellezze naturali e la sua sabbia fine e vellutata
per deliziosi bagni di sole.
La stagione turistica inizia verso la fine di settembre e
termina verso la fine di marzo. Il picco nell'alta stagione
viene raggiunto fra la metà di dicembre e la metà di
gennaio. Nei mesi invernali, la temperatura media è di
30-32, mentre la temperatura estiva è di 30-35 gradi. I
primi monsoni arrivano fra l'inizio di giugno e l'inizio di
agosto, successivamente dalla fine di ottobre e per almeno
altre due settimane.
Esistono numerosi alberghi
sulla spiaggia che offrono i migliori servizi e tutti i
comfort per i turisti. Con il loro tocco di lusso esotico
renderanno le vostre vacanze in Kerala un'esperienza davvero
indimenticabile.
Tutti dispongono delle migliori attrezzature turistiche:
dalla cucina multietnica alle cure di bellezza offerte dalla
medicina ayurvedica, soprattutto nella stagione dei monsoni.
Sono altresì disponibili programmi di meditazione e di Yoga
per farvi sentire tonificati e ringiovaniti.
Oltre ai bagni di sole e al surf, Kovalam vi offre anche la
possibilità di divertirvi con altre attività di mare: i
pescatori del posto organizzano deliziose gite in barca sia
al tramonto che all'alba. Le gite sui catamarani o zattere
locali sono assai in voga qui. Recentemente un gruppo
turistico di Trivandrum ha lanciato una nuova iniziativa: la
pesca sportiva in profondità. Potrete sperimentarla vicino
al porto di Vizhinjam, a soli 4 Km. dalla spiaggia di
Kovalam.
I negozi di Kovalam offrono un vasto assortimento di
prodotti artigianali in legno, conchiglie e inoltre le assai
rinomate statue in legno di Tek e di rosa. Molti altri
prodotti li potrete trovare a Trivandrum
L'arcipelago delle
Lakshadweep o Laccadive, comprende 35 isole, di cui solo
dieci sono abitate. Le Laccadive sono irregolarmente sparse
tra l'ottavo, il dodicesimo e il trentesimo grado di
latitudine nord, e tra il settantunesimo e il
settantaquattresimo grado di longitudine est.
Il disabitato atollo corallino di Bangaram è forse il
gioiello della collana di isole coralline dell'arcipelago.
L'isola Bangaram è un paradiso
tropicale di 128 acri, adornato
da un'ininterrotta spiaggia
argentea e circondato da una
laguna lunga 10 chilometri e
larga 6, per un'area di circa 40
chilometri quadrati. Entro il
raggio della laguna si trovano
altre isole, di nome Thinnakara,
Parali I e Parali II, che ci
riportano con la mente agli
avventurosi viaggi di Robinson
Crusoe. La profondità della
laguna varia da 60-90 centimetri
fino a 120 metri di acqua
cristallina, con un immenso
patrimonio di specie acquatiche
tra cui coralli, pesci e piante
marine.
Il tasso di umidità si aggira
generalmente attorno al 70-75
per cento e una brezza marina
quasi ininterrotta impedisce di
sentirsi sudati e accaldati
perfino durante i periodi
torridi dell'anno.
Le precipitazioni medie annue
ammontano a 1.600 millimetri,
manifestandosi soprattutto sotto
forma di brevi rovesci di
pioggia nel periodo dei monsoni
sudoccidentali (da giugno a
settembre).
Gruppo di circa 204 isole dell’Oceano
Indiano, situate a sud del Golfo del Bengala, già conosciute
all’epoca di Marco Polo, furono occupate dagli Inglesi nel
1857 ed utilizzate come penitenziario, ruolo svolto sino
alla seconda guerra mondiale. Questo gruppo di isole, è
costituito dall’Arcipelago di Ritchie e da quattro isole
maggiori: Andaman settentrionale, Andaman meridionale,
Andaman centrale e piccola Andaman; le altre sono per lo più
isolotti minori. Prevalentemente montuose e interamente
ricoperte da una vegetazione forestale, sono ancora oggi
abitate nelle zone più interne da aborigeni che vivono di
caccia e pesca. L’unica città delle isole Andamane è Port
Blair, caratterizzata da un aspetto tipicamente Indiano, al
centro della quale, ogni giorno, si svolge un mercato dove è
possibile acquistare oggetti e prodotti tipici del luogo.