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Pensate all’India come a un mondo a parte... Un mondo così antico che conserva millenni di storia, di arte e di cultura, un mondo cosi permeato di religiosità che fa dei suoi Dei e delle cerimonie religiose una presenza costante nella propria vita, un mondo dove passato e presente convivono in perfetta armonia
Per quanto abbiate letto e sentito raccontare, l’esperienza di un viaggio in India non si può trasmettere appieno. Dovete viverla direttamente, assaporarla con tutti i vostri sensi.
Sentirete nelle strade la fragranza del legno di sandalo, vedrete i picchi dell’Himalaya e le infinite spiagge di Goa e della costa meridionale, gli atolli corallini e le acque interne del Kerala, i fiumi, i villaggi e le foreste tropicali.
La diversità di razze, di culture, di linguaggi, di ambiente, disegnano in India scenari sempre diversi. Nel deserto del Rajasthan vedrete processioni di cammelli; nelle riserve naturali vedrete tigri, leopardi, elefanti e uccelli di ogni sorta; lungo le strade incontrerete lente, indolenti vacche sacre. Gusterete un autentico the inglese nei grandi alberghi, sarete catturati dalla grazia delle danzatrici, vi unirete alla folla gioiosa che celebra i suoi festival…
Gli splendori dell’India non hanno fine
 

Un po' di storia

La storia dell'India, una delle più grandi ed antiche civiltà, risale a 5000 anni fa, quando la civiltà della Valle dell'Indo fiorì tra il 2500 ed il 1700 a.C. Con la recente scoperta di una città completa riesumata nel Golfo di Cambay nel Gujarat, l'India può ora vantare un civiltà antichissima, risalente ad oltre 7000 anni fa. I resti della civiltà della Valle dell'Indo possono essere ancora visitati in posti come Kalibangan nel Nord-Ovest del Paese. In seguito arrivarono le tribù Aryan dal Nord-Ovest. Fu la loro fusione con gli abitanti della zona che creò la cultura classica indiana.
Alla civiltà della Valle dell'Indo fece seguito il periodo Vedico, durante il quale si parlava la lingua Sanskrita (1500 a.C. - 500 a.C.). Il primo degli imperi Indiani, l'impero Mauryan, iniziò poco dopo, quando Chandragupta Maurya ascese al trono nel 274 a.C.. Gli imperi post-Ashoka furono seguiti dai regni dei Gupta, Pratihara, Pala, Chalukya, Chola, Pandya dynasties. In seguito, attorno al 9° secolo, subentrò il periodo Mussulmano. Gli europei arrivarono nel 17° secolo.
Spesso invasa, nel corso dei secoli l'India ha visto arrivare ondate di Arabi, Turchi ed europei. Mentre alcune di esse hanno lasciato una perdurante influenza sulla cultura di base del Paese, l'invasione e l'occupazione inglese portò cambiamenti ben più radicali che sfociarono nella divisione del subcontinente tra l'India (secolare) ed il più piccolo stato mussulmano del Pakistan. La libertà dagli inglesi fu ottenuta nell'agosto del 1947 dopo la lotta meno violenta mai vista nella storia dell'umanità, grazie al movimento guidato dal Mahatma Gandhi.


Clima

L’India è talmente grande che è quasi impossibile suggerire un periodo migliore.
Vi sono tre stagioni principali: estate, inverno e la stagione dei monsoni.
I mesi estivi (aprile-giugno) sono caldi in gran parte dell'India. È la stagione più adatta per visitare le stazioni climatiche di Shimla, Mussoorie, Nainital, Kufri e della valle del Kashmir, Darjeeling, Shillong, Ootacamund, Kodaikanal, Pachmarhi e il Monte Abu.
I mesi invernali (novembre-marzo) sono piacevoli in tutta l'India, con belle giornate di sole. Nelle pianure settentrionali e ai piedi dell'Himalaya la stagione è più rigida, mentre le regioni a est, a ovest e a sud sono gradevolmente fresche.
I monsoni arrivano all´inizio di giugno nell'India sud-occidentale e, gradualmente, arrivano in tutto il Paese ad eccezione delle zone sud-orientali. In queste zone si ha la più alta piovosità tra metà ottobre e la fine di dicembre. I Monsoni sono sempre i benvenuti in India dal momento che alleviano il caldo intenso dell'estate. La popolazione locale gode della brezza dei monsoni e li celebra con differenti festival.
Periodi migliori per visitare l'India:
Nord è da ottobre ad aprile. Da luglio a settembre vi passa il monsone anche se è molto blando e provoca acquazzoni molto brevi.
Sud il periodo più adatto è da ottobre a marzo, ma anche i mesi di luglio, agosto e settembre sono indicati poiché le piogge sono cessate e la natura è al suo massimo splendore.

Natura

L'immagine tradizionale è quella delle vacche sacre che vagano lungo le strade e delle scimmie che saltano tra i tetti delle case. Ma in tutto il paese potrete vedere gli animali più splendidi nelle riserve, protetti e circondati dal loro habitat, in molti casi si tratta di specie rare o in pericolo di estinzione.
La penisola indiana è un continente a sé, dove la diversità geografica ha permesso lo sviluppo di 359 specie di mammiferi e 1200 specie di uccelli. Mentre alcune regioni ospitano specie diverse di animali, ogni regione è caratterizzata dalla presenza di una particolare fauna: il rinoceronte in aree isolate lungo il Brahmaputra, gli ultimi leoni asiatici nella zona occidentale mentre l'elefante indiano, più piccolo del cugino africano, ma possente è rispettato persino dalla tigre, si può incontrare in molte riserve disseminate in tutta l'India.
Il Progetto Tigre, nato venti anni fa, ha individuato le maggiori zone abitate dalle tigri, ne ha fatte aree protette e ha favorito la riproduzione di queste magnifiche belve. Bharatpur, a cinque ore di macchina da Delhi, ospita la più grande riserva di uccelli di tutta l'Asia con aironi, ibis, pellicani, cicogne variopinte, aigrette e l'uccello-spatola. La maggior parte della fauna indiana vive negli oltre duecento parchi e riserve del paese.
Tutte le riserve sono raggiungibili in macchina e offrono anche la possibilità di alloggio. Potete chiedere anche la guida di uno dei ranger, grandi conoscitori della foresta e degli animali, che sapranno accompagnarvi direttamente nei punti strategici per una migliore osservazione.


Religione

L'atmosfera mistica che pervade tutta l'India si respira dovunque: nei tranquilli monasteri buddisti, nell'animazione dei templi induisti fittamente popolati dalle statue delle loro divinità, nei luoghi di culto disseminati a migliaia in tutto il paese. In India convivono Induismo, Islamismo, Buddismo, la religione Sikh e il Cristianesimo, insieme con religioni minori che comprendono lo Zoroastrismo e il Jainisrno.
Nel grande pantheon dell'induismo emerge la Trinità composta da Brahma, il creatore, Vishnu, il conservatore e Shiva, il distruttore; i templi e santuari li celebrano in tutto il paese. Il Gange è il loro fiume sacro e Benares (Varanasi) la loro più sacra città.
Anche l'Islamismo ha molti seguaci in India, lo provano le numerose moschee e mausolei. E la Grande Moschea di Delhi è uno dei suoi monumenti più splendidi. Il Buddismo, la religione della non violenza, della carità, purezza e fratellanza celebra il suo fondatore nei santuari e negli stupa votivi e commemorativi sparsi in tutta l'India.
Il Sikhismo ha la sua massima espressione nel Tempio d'oro di Amritsar mentre il Cristianesimo, che arrivò in India nel XVI secolo con il gesuita spagnolo San Francesco Saverio, ha le sue chiese in ogni città.


La gente

Con una popolazione stimata in circa 1,15 miliardi di persone,,[4] che rappresenta il 17% della popolazione mondiale,[48] l'India è il secondo paese più popoloso del pianeta (dopo la Cina).
Quasi il 70% degli indiani risiedono nelle zone rurali, anche se negli ultimi decenni la migrazione verso le città più grandi ha portato a un drammatico aumento nel paese della popolazione urbana. Le più grandi città sono Bombay (Mumbai), Delhi, Calcutta (Kolkata), Madras (Chennai), Bangalore (Bengaluru), Hyderabad e Ahmedabad.
Il tasso di alfabetizzazione è del 64,8% (53,7% per le donne e 75,3% per gli uomini). Lo stato del Kerala ha il più alto tasso di alfabetizzazione (91%); Bihar il più basso (47% ).


Gastronomia

La gastronomia indiana è una vera festa per i gourmet che amano la cucina esotica. I piatti di carne e il pane non lievitato, cotto al momento su piastre roventi, sono la base della cucina del nord; verdura e riso nella cucina del sud, mentre sulla costa potrete gustare ogni varietà di pesci e molluschi. In ogni città, in ogni regione pranzi squisiti e diversi vi delizieranno il palato. Apprezzerete la ricchezza dei sapori che il curry dà ad ogni pietanza. Il curry, preparato da una mistura di decine di spezie macinate fresche, che ogni cuoco combina in ricette segrete per dare personalità ai suoi piatti. E, per finire, budini, frittelle e dolci per chiudere un pranzo tanto diverso dai nostri


Arte & Architettura

In un paese che vanta una storia e una civiltà così antiche, le tradizioni, i monumenti, i riti e le religioni si nutrono del suo passato. Ogni età, ogni dominazione ha lasciato le sue tracce nei grandi monumenti dell'India: i grandi stupa che celebrano i momenti salienti della vita del Buddha, i templi scavati nella roccia e le pitture murali di Ajanta ed Ellora, il tempio del Sole a Konarak, a forma di grande carro. Le grandi architetture dell'era mussulmana, i sontuosi palazzi dei re Moghuls.
Il monumento più universalmente famoso è il Taj Mahal di Agra, un sogno di marmo, un gesto d'amore eretto in memoria di una sposa amatissima. E sempre ad Agra, il Forte dove l'imperatore morì, prigioniero del suo stesso figlio. E poi i templi di pietra di Khajuraho, interamente scolpiti e decorati a formelle; il Palazzo dei Venti a Jaipur, la "Città Rosa", un palazzo-illusione che si assottiglia verso l'alto come una quinta di teatro. Per arrivare alle moderne università, agli impianti per l'energia nucleare e alle grandi dighe, "i templi dell'India di oggi".


Musica & Danza

In India la musica accompagna e avvolge come in un bozzolo tutta la vita dell'uomo. Il canto celebra le gesta degli dei, sottolinea le festività, scandisce i ritmi stagionali della natura e porta gioia al lavoro del contadino, del barcaiolo, del cammelliere. La musica indiana, dapprima articolata in sole tre note, poi cinque, poi sette, si arricchì in seguito di semitoni; oggi la melodia è costruita su una scala che comprende ventidue microtoni e crea infinite gamme di variazione.
E' una musica lontana dalla nostra tradizione occidentale, che ha tuttavia anche per noi un fascino coinvolgente e misterioso.
Anche l'arte della danza in India ha le sue radici nell'antichità, come dimostrano sculture e dipinti i cui esempi risalgono a 4000 anni fa. La danza è sempre stata forma di devozione ed espressione di emozione e sentimenti, nata da pulsioni religiose e basata soprattutto sulla ricca tradizione indù.
La danza indiana si manifesta in tre aspetti: movimenti del corpo eseguiti semplicemente per la loro bellezza e grazia decorativa; espressione del viso e gestualità codificata che intendono trasmettere un significato o introdurre un tema; ancora espressioni del viso e movimenti delle mani, abbinati all'uso delle parole che introducono elementi del dramma.
La tecnica della danza impegna tutto il corpo, dal più piccolo muscolo delle palpebre, al viso, al tronco, alle mani, ai piedi; il gesto di una sola mano, o delle due mani intende sempre comunicare una precisa immagine. Tuttavia la tecnica lascia spazio all'improvvisazione e il danzatore deve anche dare il contributo della sua interpretazione creativa attraverso il movimento del corpo, il canto e le parole, i costumi e gli ornamenti, gli stati d'animo e le emozioni. Deve non solo esprimere sentimenti, ma provocare un'analoga risposta nello spettatore. Per questo chi assiste alla danza deve conoscerne la tecnica come la conosce l'esecutore. Così nella danza rivivono le antiche leggende e le secolari tradizioni in un complesso rituale che non riuscirete a comprendere appieno, ma certamente vi creerà un'emozione. E il suono del sitar, dei flauti e delle percussioni, il fruscio degli abiti di seta, il bagliore dei gioielli, il tintinnio dei campanelli alle caviglie, tutto concorrerà a farvi vivere un'esperienza profondamente toccante.

Festività

Ogni giorno dell'anno, in qualche località dell'lndia, si celebra un festival. Molti hanno un'origine religiosa: ci sono migliaia di dei, profeti e guru che le principali religioni dell'lndia adorano e venerano e devono quindi celebrare. I festival che festeggiano i raccolti e le benedizioni cerimoniali sono i più gioiosi, i più ricchi di colore e contribuiscono a mantenere viva la ricca tradizione indiana.
Vi sono celebrazioni che possono protrarsi per diversi giorni, quasi sempre accompagnate da musiche, danze e cibi squisiti.
L'lndia vi piacerà infinitamente e partecipare con noi ad uno dei nostri festival arricchirà la vostra vacanza indiana di un'esperienza indimenticabile.
Le festività principali come H Diwali e il Dussehra si celebrano in tutto il paese e i festeggiamenti variano da regione a regione.
Molte altre festività non hanno una data precisa ma si limitano a seguire il calendario lunare così come per i festival tribali poco conosciuti dal grande pubblico ma con tradizioni e usanze lontane nel tempo.

Ayurveda

L´ India è oggi l'esempio di una civiltà antica che risale a quasi 5000 anni fa. La sua unicità deriva da tradizioni antiche e radicate che ne fanno tuttora la culla di pratiche sempre più apprezzate e diffuse quali lo Yoga, la Naturopatia e l'Ayurveda.
L'Ayurveda è senza alcun dubbio un metodo particolarmente efficace nel ringiovanimento e viene considerato un sistema di medicina alternativa basato sulla naturopatia per trattamenti sintomatici e preventivi. È particolarmente riconosciuto come un ottimo antidoto contro la stanchezza fisica, mentale e spirituale, conseguenza dello stress della società moderna e del suo stile di vita.
L'Ayurveda, il cui obiettivo da secoli è il raggiungimento di una totale armonia fisica e psichica, si basa sull'analisi degli umori corporei al fine di ritrovare il giusto equilibrio. Infatti, non cura soltanto le parti carenti dell'organismo, ma agisce sull'intero sistema.
Abhyanga: terapia del massaggio per il ringiovanimento con oli a base di erbe per tonificare la pelle e rinforzare i tessuti; salute e longevità sono così assicurati poiché il sistema immunitario è reso più forte; è anche un rimedio contro i reumatismi. Un massaggio Ayurveda è spesso seguito da un sonno profondo.
Elakizhi o Patraswedam: massaggio con cataplasmi alle erbe e polvere medicamentosa imbevuti di oli caldi per favorire la circolazione ed aumentare la traspirazione, allo scopo di eliminare le cellule morte e rivitalizzare la cute con conseguente miglioramento dell'incarnato.
Njavarakishi: applicazione di oli curativi, atti ad aumentare la sudorazione tramite impacchi di riso Njavara contenuto in un tipo di bustine da the in mussolina. Questa terapia rivitalizza la pelle e cura i dolori articolari, reumatici, rafforzando la muscolatura.
Pizhichil: trattamento ayurvedico con applicazione di lino impregnato di olio curativo strofinato sul corpo con massaggi delicati e lenti, per dare sollievo da spondilosi, artrite, emiplegia e disturbi nervosi.
Udhwardhanam: massaggio con polveri a base di erbe per curare l'obesità e i dolori reumatici. E d'obbligo associarlo ad una dieta rigorosa.
Dhara: oli a base di erbe, latte curativo, latticello, decotti che vengono delicatamente versati sulla fronte o altrove, mentre il paziente giace supino su un'asse di legno. Terapia ideale contro stress, tensioni psichiche, insonnia, cefalee acute periodiche, ecc.
Nasyam: inalazione di preparati a base di erbe, decotti, oli per eliminare dolori da testa e collo. Comprende anche il massaggio delicato del corpo dalle spalle in su e costituisce una cura eccellente contro sinusite, emicrania e raffreddore cronico.


 

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