Siem Reap ospita una delle più straordinarie
conquiste architettoniche dell'umanità: l'antica città di
Angkor, costruita da 7 a 11 secoli fa, quando la civiltà
Khmer era al culmine della sua importanza.
La visita della più estesa area archeologica del mondo non
può che comprendere la città fortificata di Angkor Thom, che
ricopre un'area di 10 kmq, racchiusa da mura e ampi fossati. Si
entra dal Cancello Sud, lungo un marciapiede ornato su
entrambi i lati da statue di divinità e demoni, ognuno dei
quali porta un gigante Naga (divinità tipica locale). Si
continua per la Terrazza degli Elefanti e quella dei Re
Lebbrosi (nome dovuto alla corrosione delle statue
ritrovate), un tempo luogo di cerimonie pubbliche. La visita
prosegue con i templi di Baphuon e Phimeankas, prima di
arrivare al misterioso Tempio Bayon. Questo tempio è
considerato il più enigmatico e suggestivo fra tutti i
templi eretti dagli Khmer, caratterizzato da bassorilievi di
enorme realismo che hanno creato il "mito" di Angkor.
Gioiello di punta dell'architettura Khmer, è il tempio di Angkor Wat,
il più grande e meglio conservato, divenuto il
simbolo nazionale e tappa fondamentale di qualsiasi visita
in Cambogia. Il tempio impressiona i visitatori per la struttura a
strapiombo perfettamente proporzionata e per le numerose sculture di
alto livello artistico. Entrando nella costruzione
principale, prima di arrivare al santuario centrale si passa
per una serie di gallerie e cortili. Lungo il percorso,
soffermatevi ad osservare le sculture in pietra che adornano
praticamente ogni superficie (circa 1700 figure di Apsaras,
danzatori celesti, scolpite nel muro). Fuori dalla galleria
esterna, lungo le mura corre il più lungo bassorilievo
continuo del mondo, che racconta storie della mitologia
Hindu.
Angkor Watt è sorprendente a tutte le ore del giorno ma
l'alba e il tramonto sono senza dubbio i momenti migliori
per vedere il gioco di luce creato dal sole riflesso sulle
pietre.
Una visita la merita il grande monastero buddhista di Ta Prohm, una delle attrazioni più popolari di
Angkor, rimasta nascosta a lungo e, come molti dei monumenti
di Angkor, apparsi solo dopo l'arrivo dei primi esploratori
europei. Il Ta Prohm è stato appositamente lasciato nello
stato in cui è stato ritrovato: giganteschi alberi sorgono
sorgono fra l'intrico di torri, enormi radici avvolgono le
gallerie, folti arbusti germogliano dai tetti delle antiche
costruzioni.
Merita una visita il Tempio di Banteay Srei, che paragonato agli altri templi di Angkor, sembra una
miniatura, ma è considerato un gioiello dell'arte classica
Khmer. Costruite con arenaria rosa, le mura sono coperte di
sculture perfettamente conservate, di una delicatezza
insolita. Per la sua piccola dimensione, l'atmosfera fiabesca e gli
splendidi esempi di arte Khmer, è uno dei templi preferiti
dai visitatori.
Inoltre da visitare il tempio Banteay Samre, risalente alla metà
del 12° secolo e dedicato al Dio Vishnu, il tempio Pre
Rup, costruito da Rajendravarman II (che governò dal 944 al
968), a forma di piramide, il Tempio Banteay Kdei, il
Sras Srang,
il Tempio Pre Rup e il Ta Keo, costruito da
Jayavarman V. Quest'ultimo è il primo dei monumenti di Angkor costruito
interamente in arenaria e venne dedicato a Shiva. La torre
più alta misura 50 metri ed è circondata da 4 torri più basse.
Da visitare inoltre il Preah Khan, tempio costruito da Jayavarman VII,
formato da gallerie rettangolari concentriche che circondano
un santuario buddista con una torre centrale, il
Tempio Neak Pean, costruito anche questo da Jayavarman VII,
è un tempio buddista con una piscina quadrata e 4 piscine
più piccole su ogni asse. Al centro della piscina più grande
c'è un'isola circondata da due Naga (divinità locali) con le
code incrociate.
Phnom Penh, capitale della Cambogia, è
sorprendente agli occhi dei suoi visitatori. Al traffico di
biciclette e motorini si affiancano templi antichi che fanno
sembrare che il tempo si sia fermato. Da non perdere il
tramonto sulle rive del Mekong.E' una città caotica,
energica ed affascinante, con ampie strade e passeggiate
lungo il fiume Mekong che rimandano ad epoche antiche. Tra i
rumori delle motociclette nel traffico, tra i venditori
ambulanti ed i pedoni, si inizia una visita immergendosi
nell'eredità culturale cambogiana. Il Palazzo Reale, ancora
oggi residenza ufficiale del Re e l'adiacente Pagoda
d'Argento, conosciuta anche come la Pagoda del Buddha di
Smeraldo, l'elegante Museo Nazionale, che ospita una
preziosa collezione d'arte Khmer ed infine, la città
moderna. Interessanti sono i due grandi mercati di Phnom Pehn, il
Mercato Centrale, situato in una particolare
costruzione Art Deco (il mercato è attualmente in
costruzione ma può essere comunque visitato) ed il
Mercato Russo, un labirinto di bancarelle che vendono di
tutto.
Un capitolo triste della storia recente della
Cambogia, è il Museo Tuol Sleng. Un tempo era la
Tuol Svay Prey High School, ma nel 1975 divenne sede delle
torture messe in atto dal Regime Rosso Khmer. In quell'epoca
era conosciuta come Prigione di Sicurezza 21 o semplicemente
S-21. Mantenuta pressoché intatta, questa prigione oggi
raccoglie fotografie che mostrano le vittime della
prigionia, tra cui solo 7 sono sopravvissute
Kampong Som è una città portuale a circa 4
ore di auto da Phom Penh, nella Cambogia meridionale,
affacciata sul golfo di Tailandia. La città fu fondata nel
1964 per diventare presto il più importante porto marittimo
della Cambogia. Le sue spiagge sono una popolare
destinazione turistica. La stagione delle piogge è tra luglio e settembre. Il resto dei mesi dell'anno il clima è
temperato