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Auditorium della Conciliazione - Roma
Dagli anni Ottanta David Parsons, vera e propria icona della
Post Modern Dance statunitense, intrattiene il pubblico di
tutto il mondo con una danza piena di energia e positività,
acrobatica e comunicativa al tempo stesso.
La Parsons Dance – fondata nel 1987 da David Parsons e dal
light designer Howell Binkley - è tra le poche Compagnie
che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale
con successo sempre rinnovato, siano riuscite a lasciare un
segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare
coreografie divenute veri e propri “cult” della danza
mondiale. Sin dagli esordi, l’alta preparazione atletica
degli interpreti e la grande capacità del fondatore di dare
anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della
compagnia. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini
vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex
appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera
forza della natura”. Le creazioni di Parsons, prima fra
tutte la celeberrima “Caught” del 1982, portano il segno di
una straordinaria teatralità e di un lavoro fisico che si
trasforma in virtuosismo e leggerezza.
È una danza solare, che diverte in quanto espressione di
gioia, capace di trasmettere emozioni semplici e dirette,
quindi estremamente accessibile al grande pubblico. Le
performance della compagnia sono esaltate con fantasia e
immaginazione dal light designer Howell Binkley, mentre tra
le collaborazioni eccellenti figura Luca Missoni che ha
firmato i costumi di molti pezzi.
Composta da undici ballerini fissi, la compagnia vanta un
vasto repertorio di coreografie originali.
Le musiche spaziano da Rossini e Mozart al jazz di Phil
Woods e Miles Davis, dal leggendario musicista brasiliano
Milton Nascimento a Robert Fripp, chitarrista e fondatore
dello storico gruppo rock inglese King Crimson;dalla
popolare musica della Dave Matthews Band alle celeberrime
hit degli Earth, Wind e Fire.
“Vedere uno spettacolo della Parsons Dance è come guardare
qualcuno
che canta sotto la doccia: sono ad un tempo intrepidi,
liberi, divertenti”.
New York Times
"La Danza moderna può essere molte cose: intensa,
sorprendente, emozionale, magnifica,
brutta o noiosa, tutto quello che può venire in mente.
Spesso, però, non è divertente. Tranne
quando il coreografo è David Parsons" .
Observer Tribune
“L’effetto Parsons elettrizza pubblico e botteghino”
Corriere della Sera |
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