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Fondata nel IV sec.
a.C., Anuradhapura fu la capitale dello Sri Lanka per
circa1400 anni. Costituì uno dei centri politici più stabili
dell'Asia meridionale e la sua civiltà fu una delle principali
dell'Asia e del mondo intero.
La città fu un importante esempio di pianificazione urbana e
sociale: vi erano mura di cinta che dividevano i vari ceti sociali,
ostelli ed ospedali, cimiteri per le alte e basse caste.
L’erogazione dell’acqua veniva assicurata attraverso grandi
cisterne. |
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Il suo
declino iniziò a causa delle continue guerre con gli invasori indiani
che resero il regno economicamente povero. Nel 1017 venne completamente
saccheggiata e gli ingenti danni inferti, principalmente agli impianti
di irrigazione, costrinsero la popolazione ad abbandonarla. La capitale
venne così spostata a Polonnaruwa. |
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Nel 1817
uno studioso inglese scoprì le sue rovine ormai completamente immerse
nella giungla e le riportò alla luce. Attualmente la città costituisce
uno dei Patrimoni Mondiali dell'UNESCO. Con i suoi 40 km2 di superficie,
è uno dei principali siti archeologici di tutto il mondo.
Le numerose rovine possono essere divise
in tre categorie: i dagobas, edifici a forma di campana costruiti
in mattoni, i monasteri che conservano ancora fondamenta,
piattaforme e colonne ed i pokunas,
vasche che fornivano acqua potabile
in tutta la città. La visita
del sito archeologico potrebbe iniziare dal Sri Maha Bodhi, il sacro
albero del bo, cresciuto da un germoglio dell’albero sotto il quale
Budda fu illuminato. Non lontano sorge il Brazen Palace, uno dei
monasteri più importanti, nel quale sembra si trovassero mille stanze
decorate con argento e pietre preziose, suddivise in nove piani. Tra i più importanti dagoba troverete: il Thuparama,
antenato di tutti i dagoba dell’isola, il Ruvanveliseya
il più venerato e i due giganti chiamati Jetavanarama ed
Abhayagiriya. Da non perdere inoltre la visita ai
giardini del Parco Reale.
Un altro luogo magico, è il tempio d'Isurumunuya
completamente scavato nella roccia. Anuradhapura costituisce ancora uno dei maggiori siti di
pellegrinaggio dei Buddhisti, ma anche un punto di riferimento per la
religione induista. Infatti, secondo la leggenda, questa città sarebbe
la favolosa capitale del re Asura Ravana, uno dei protagonisti del libro
religioso induista Ramayana. |