Colombo

E' la città più grande dello Sri Lanka, il centro politico, economico e culturale di tutto paese.
Conosciuta fin dal VIII secolo dai mercanti arabi, persiani e cinesi come centro strategico sulla via delle spezie, fu colonizzata dai portoghesi intorno al XVI secolo, che con l’autorizzazione del re, iniziarono ad insediarsi nella città, costruendo chiese scuole ed ospedali.
Nel XVII secolo anche gli olandesi cominciarono ad interessarsi alla città, che dopo aver cacciato i portoghesi iniziarono la loro colonizzazione. Durante il loro dominio, bonificarono le regioni paludose che circondavano la città, trasformando i terreni in culture di riso e cannella.
Nuovamente oggetto di desiderio degli europei la città nel 1795 passò agli inglesi . Scelta come sede dell’amministrazione coloniale, divenne una vera e propria metropoli commerciale ed un punto di partenza di una nuova rete ferroviaria e stradale. Nel 1877 iniziarono i lavori di ampliamento del porto che determinarono l’abbandono dell’antico porto di Galle.
Alla fine del XIX secolo cominciò ad emergere un nazionalismo singalese, che manifestava la volontà di guadagnare l’indipendenza, alimentato anche dalla legittimazione dell’aristocrazia singalese da parte del governo britannico e dall’insoddisfazione delle classi meno agiate, che al contrario non avevano tratto alcun vantaggio dalla dominazione inglese. Il 4 febbraio 1948 Ceylon ottenne l'indipendenza.

Se il periodo portoghese non ha lasciato nella capitale che il ricordo dell’antico Forte, da cui prende il nome il quartiere che confina con la regione del porto, si possono

ripercorrere le tracce della presenza olandese non solo visitando la chiesa Wolfendahl, ma anche il Museo olandese. Istituito nella residenza dei governatori olandesi, conserva infiniti oggetti dell’epoca.
Fu soprattutto l’amministrazione britannica, quando lo Sri Lanka divenne provincia dell’impero delle Indie alla fine del XVIII sec., a lasciare la propria impronta sull’architettura di Colombo.
Il vecchio Forte venne smantellato e il suo perimetro divenne la sede del governo coloniale e delle principali compagnie commerciali. La città crebbe verso sud
con la nascita tra il 1856 e il 1859 del quartier generale degli ufficiali dell’esercito delle Indie, allestito lungo Galle Face Green. Ancora più a sud venne creato un giardino, il Parco Victoria (oggi parco Vihara Maha Devi), dove venne insediato il dipartimento dell’Archeological Survey. Questo edificio in stile palladiano (1877) ospita le superbe collezioni del Museo nazionale di Colombo. Raggruppati vicino al porto si trovano il Senato, la posta centrale la residenza del presidente della

  repubblica ed una serie di  negozi di antiquariato e bigiotteria nonché i più lussuosi hotel della città.
Molti sono i templi buddhisti famosi per le loro pitture murali, tra cui il Gotami Virare e il Kelaniya Virare. Inoltre templi induisti,  moschee, chiese cattoliche e chiese protestanti.
Colombo, ancora oggi si presenta come una curiosa mescolanza di religioni e culture.

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