Non si può raccontare il Messico: si deve credere nel Messico, con passione, con rabbia, con totale abbandono, dice il personaggio di un romanzo di Carlos Fuentes.
Terra variopinta e piena di contrasti, ricca di storia, tradizione e modernità, il Messico racchiude in sé meravigliosi siti archeologici, una natura intatta e uno splendido mare ricco di fondali corallini. Dalla bellissima e affollatissima capitale Città del Messico, si passa alle località dove vivevano le antiche civiltà Maya e Atzeca per arrivare poi alle bellissime spiagge bianche con palme maestose che si specchiano nelle acque cristalline. Più a sud si trova invece il Messico ancora segreto quello sconosciuto ai più, fatto di paesini e villaggi intatti come un tempo

Un po’di storia
La prima vera civiltà quella degli Olmechi fu fondata tra il 1500 a.C. e il 300 d.C. anche se le prime tracce di vita in questa regione risalgono al 20.000 a.C. Alle prime società Olmeche si devono il primo calendario e il primo sistema geroglifico dell'emisfero occidentale. Le civiltà della Meso-Ameica e in particolare i Maya si estinsero intorno al 650 d.C. anche se nello Yucatàn i Maya durarono più a lungo (fino al 900 d.C. circa) periodo al quale risalirebbero infatti le strutture che formano il sito di Chichén Itzà. In questo stesso periodo giunsero nuovi invasori dal nord del Paese; tra queste nuove popolazioni emergono gli Aztechi. Gli Aztechi arrivarono nel Messico centrale verso la fine del XII sec., ma fu solo nel 1345, dopo un periodo trascorso spesso in condizioni di semi schiavitù venne il segno profetizzato (un’aquila posata su un cactus che divora un serpente) ad annunciare la costruzione di una loro città, Tenochitlàn. Scelta la posizione, un’ isola di un lago (dove ora sorge Città del Messico) e formata una triplice alleanza con i vicini, l'Impero azteco era pronto alla conquista del Messico. Le sue conquiste furono notevoli: in meno di cento anni gli Aztechi giunsero a controllare tutto il Messico centrale e meridionale. Nel frattempo altre popolazioni si spostavano per il Messico. Nello Yucatàn invece i Maya non furono mai conquistati ma la loro cultura volgeva al declino. La conquista spagnola iniziò nel 1519; in quel periodo regnava il re azteco Montezuma il quale subiva molto l’influenza dei presagi religiosi l'arrivo degli spagnoli coincise con la data per la quale era stato predetto il ritorno di Quetzalcoatl. Gli invasori avevano le fattezze di Quetzalcoatl, ed erano venuti da est, da dove lui era svanito: li accolse quindi con doni in oro e gioielli, i accendendo la bramosia degli spagnoli. In meno di tre anni gli spagnoli riuscirono, con diverse spedizioni, a sconfiggere gli Aztechi e a stabilire un efficace controllo sulla maggior parte del Messico. A sterminarli, più delle spade e dei cannoni, furono le malattie portate dall'Europa. Iniziarono così 300 anni di dominio spagnolo diretto, furono costruite centinaia di città sullo stile della Spagna, migliaia di chiese, spesso in aree considerate sacre dagli Indios. Dal 1920 possiamo iniziare a parlare del Messico moderno
 
Città del Messico, Chiapas, Yucatan e Riviera Maya
Sarebbe riduttivo parlare del Messico in così poche parole, ma è comunque utile per chi non ne ha mai sentito parlare o lo conosce solo per grandi linee, riassumerne l’essenza in poche righe. Volendo avere un’idea generale dei siti assolutamente imperdibili non possiamo non citare la meravigliosa e cosmopolita capitale Città del Messico, la metropoli più antica dell’America. Più a sud si trova il Chiapas zona antichissima e ricca di monumenti e rovine Maya ove spiccano le città di San Cristobal De Las Casas e Palenque. Oltre il Chiapas troviamo infine la penisola dello Yucatan che combina gli splendidi siti archeologici di Uxmal e Chichén Itzá esemplari per forma, immensità e storia, con le splendide spiagge della Riviera Maya e di luoghi incantati come Tulum, Akumal, Playa del Carmen e Cancún
 
La Gente
Il 60% della popolazione è costituita da meticci, di discendenza mista europea soprattutto spagnola ed indigena. Gli Amerindi, appartenenti a varie Nazioni indigene, rappresentano il 20% dei Messicani. Il 19% degli abitanti è invece di origine europea si tratta soprattutto di creoli, anche se vi sono Italiani, Francesi, Tedeschi, Polacchi, Russi ed Inglesi. Il restante 1% è composta da Ebrei, Arabi, Turchi, Cinesi e Giapponesi. Il Messico è lo Stato che ospita il maggior numero di Statunitensi che vivono al di fuori degli U.S.A. Ciò è dovuto in primo luogo ai legami economici, sempre più importanti, fra i due Paesi a seguito agli accordi di libero commercio firmati con Stati Uniti e Canada. Il Messico è il Paese dell'America latina con la più bassa presenza di popolazione di origine italiana.
Dopo il Brasile è il paese più popolato dell’America Latina.
L'agricoltura costituisce ancora l'occupazione di parte preminente della popolazione, che in grandi regioni la esercita ancora secondo modalità primitive, In regioni diverse, verso gli Stati Uniti, l'agricoltura è alquanto evoluta

 
La Religione
Alle civiltà fondatrici - le civiltà Olmeche – si fa risalire la nascita di una religione basata sul dio giaguaro. La civiltà erede degli Olmechi - quella di Teotihuacán contemplava il dio del fuoco e il dio della pioggia, nel regno dei quali si pensava riposassero i morti.
Nell’800 circa i Toltechi che ebbero una grande influenza sulle civiltà a seguire onoravano Quetzalcoatl, il serpente piumato che ha portato la civilizzazione all'uomo.
Gli Zapotechi dapprima veneravano una coppia di divinità con caratteristiche paterne e materne, ai quali in seguito si aggiunsero anche il dio della pioggia e il dio del mais.
I Maya invece veneravano l’Essere Supremo creatore del cielo e della terra e padre degli dèi affiancato da numerose altre divinità.
Gli Aztechi infine dividevano cielo e inferi in più parti e li identificavano in due piramidi poste agli antipodi la cui base era la terra; ritenevano inoltre che ci fossero differenti regni dei morti secondo il tipo di morte subita. Onoravano il dio del sole, dell’Orsa Maggiore, delle stelle e del cielo, gli dei della pioggia e molti altri ancora

 
La Cucina

La cucina saporita e speziata con le ormai famose tortillas, i tacos, le enchiladas la crema di fagioli neri e molti altri sapori dona quel tocco speciale in più alla già fantastica atmosfera. È una cucina ricca e dal sapore deciso, combina in sé elementi della cucina spagnola e di quella india. Gli elementi base sono mais e riso, ma non mancano mai carne, chili e salse piccanti. Chi soggiorna al mare può gustare dell’ottimo pesce sempre accompagnato da salse speciali.
Le bevande poi sono rinomate in tutto il mondo dalla classica tequila al famosissimo Margarita


 

  Chi Siamo Offerte Last Minute Last Second Prenotazioni Cartoline Forum Commenti Sposi Eventi

Prenotazioni e informazioni:

 

0698264700
06452115100
0232066400

0553984832

Richieste di prenotazione OnLine
Email Infoviaggi@CaesarTour.it

09.00-19.00 | Sabato 09.00-13.00

 


Agenzie di viaggio al pubblico:
09.00-13.00 / 15.00-19.00 | Sabato 09.00-13.00
   ROMA  
    Roma Magliana
Via della Magliana, 179a/b
00146 Roma

 

  Roma Boccea
Via Boccea, 291
00167 Roma
    Roma Talenti
Via Franco Sacchetti, 28
00137 Roma
 
                   
    FIRENZE     PADOVA     MILANO  
  Firenze Bellariva
Via Giovanni Lanza, 67
50136 Firenze
  Padova Santa Croce
 Viale Felice Cavallotti, 18
 35124 Padova
  Milano Porta Romana
Via Piacenza, 15
20135 Milano
 

 

 

Caesar Tour Home Page Statistiche sito Caesar Tour
Contatti al sito nell'ultima settimana: 6.563.952
Contatti al sito nel mese di Gennaio 2012: 28.683.271
Contatti al sito nell'anno 2010: 480.534.
006
 
Radio Caesar Tour Clicca su Play
per Ascoltare
Stai Ascoltando:
 
Rct
Clicca sulla Radiolina
per continuare ad ascoltarla
pur cambiando pagina
La prima Radio
che ti porta in Vacanza!

Copyright © 1997-2011 Caesar Tour Due S.r.l. - Tutti i diritti riservati

© www.caesartour.it